Unical: studenti a Scampia per studiare la legalità sociale contro le mafie

La Calabria sarà presente all'incontro con i 55 universitari del Laboratorio di di Pedagogia dell’Antimafia. Un'occasione per discutere di economia e dell'esperienza del crowdfunding nei  beni confiscati

di Redazione
30 novembre 2018
10:04
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Officina delle Culture Gelsonomina Verde, Scampia
Officina delle Culture Gelsonomina Verde, Scampia

Dopo le mafie, valorizzazione e gestione partecipata dei beni comuni e confiscati. Sarà questo il tema dell’iniziativa promossa da Resistenza Anticamorra, presieduta da Ciro Corona, che si terrà a Scampia all’Officina delle Culture Gelsonomina Verde. E la Calabria sarà presente con i 55 studenti del Laboratorio di di Pedagogia dell’Antimafia dell’Unical che parteciperanno al campus domani, sabato 1 dicembre. Nell’occasione si discuterà di economia sociale e dell’esperienza innovativa del del crowdfunding nei beni confiscati che ha interessato nella sperimentazione proprio Scampia.

 

Gli studenti di Arcavata verranno accompagnati da Giancarlo Costabile, docente di Teoria e storia della Pedagogia dell’Antimafia dell’ateneo calabrese e da Edoardo Martinelli, allievo allievo di don Lorenzo Milani e coautore della "Lettera a una professoressa". All’iniziativa partenopea parteciperanno tra gli altri, Pino Aprile, giornalista e scrittore, i magistrati Giuseppe Borrelli, procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Napoli, e Vincenzo Lomonte, presidente Sezione Misure di Prevenzione presso il Tribunale di Napoli. I ragazzi dell’Università della Calabria, infine, visiteranno il Fondo Rustico Amato Lamberti confiscato alla camorra in località Chiaiano e parteciperanno al laboratorio di cittadinanza attiva all’interno delle Vele insieme ai residenti del Quartiere.

 

«Stiamo lavorando - dichiara Giancarlo Costabile - alla costruzione di una rete virtuosa di Antimafia sociale, basata sul rifiuto del denaro pubblico e sulla presenza concreta nei territori e nei luoghi della formazione. Se liberiamo l’Antimafia dalla deriva commerciale e affaristica degli ultimi anni, conclude il docente di Arcavacata, allora potremo seriamente mettere in discussione la società del malaffare e della corruzione che sta strangolando il presente dei nostri ragazzi. Da Scampia continuiamo a fare massa critica e lotta sociale. E non intendiamo mollare».

 

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