Da Cittanova a Roma, il sacrificio di Teresa Gullace e il simbolo della mimosa

VIDEO | La storia vera della calabrese che ispirò il celebre film di Rossellini sulla resistenza nazifascista, uccisa mentre tentava di donare conforto al marito dietro le sbarre dopo un rastrellamento tedesco 

di Erica Cunsolo
domenica 10 marzo 2019
12:54
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Teresa Gullace
Teresa Gullace

Tutti ricordano la celebre scena del film di Rossellini “Roma città aperta” in cui la popolana interpretata da Anna Magnani viene uccisa mentre corre dietro al camion dove è stato portato via il suo uomo. Non tutti sanno che quella sequenza è ispirata ad una storia vera. Quella di una calabrese, che si lega tra l’altro al fiore simbolo della ricorrenza che celebra le donne. Era il 3 marzo del 1944 quando Teresa Gullace, originaria di Cittanova e trasferitasi da giovane nella capitale, morì sotto il fuoco nazista mentre era intenta a donare parole di conforto al marito dietro le sbarre dopo un rastrellamento tedesco. Sul luogo della barbara uccisione molte donne portarono mazzi di mimose, un fiore popolare e che costava poco, che due anni dopo sarebbe stato scelto dall’ Udi per rappresentare l’8 marzo, la festività dedicata alle donne. Donne come  Teresa divenuta simbolo della resistenza romana al regime fascista e insignita nel 1977 della medaglia d’oro al merito civile.

 

 

 

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Erica Cunsolo
Giornalista
Conduttrice e redattrice del network di LaC. Erica Cunsolo. Nata a Gioia Tauro nel 1990. Nel 2008, a soli 18 anni, inizia il suo rapporto con la televisione. Nel 2009 conduce speciali per la tv web nazionale di Miss Italia, parallelamente inizia la sua carriera di presentatrice in Calabria di grandi spettacoli di piazza e viene notata dalla tv regionale di Video Calabria che le affida il ruolo di conduttrice e autrice di programmi sul territorio. Dai premi letterari alle kermesse di moda, dai festival di musica alle manifestazioni sportive, il live sul palcoscenico le insegna cosa sia la vera diretta e la prepara alla conduzione di programmi di Infotainment di successo come la “Nostra Domenica”(LaC tv, edizioni 2015-2016). Dopo la laurea in Giurisprudenza, nel 2016 entra a tutti gli effetti nella redazione del network LaC: scrive per le testate web, conduce il telegiornale e format giornalistici come “Opinioni”.Da Maggio 2018 conduce LaC Radio cafè, primo programma informativo in radiovisione della rete.

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