Reggio, la diversità come ricchezza nel progetto “Scatti di valore”

VIDEO | Stamani la cerimonia finale dell'iniziativa ideata dal "Centro servizi al volontariato dei due mari" che ha coinvolto 200 studenti della provincia reggina appartenenti a 16 diversi istituti superiori 

di A. P.
martedì 14 maggio 2019
14:41
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Aiutare gli altri aiuta se stessi. È questa la lezione più importante che i 200 studenti di 16 istituti superiori dell’intera provincia reggina, da Locri a Polistena, hanno imparato con il progetto “Scatti di valore”. Alla sala “Calipari” del consiglio regionale della Calabria si è conclusa stamani l’iniziativa ideata del "Centro servizi al volontariato dei due mari". Un percorso durato un anno e che ha visto impegnati i ragazzi in diverse realtà come comunità di recupero per i minorenni, centri riabilitativi, associazioni che assistono i malati e case famiglia.

 

L’attività, finalizzata a promuovere i valori del volontariato e l’impegno civico dei giovani, si è svolta attraverso l’utilizzo di modalità attive ed esperienziali e si è articolata nel corso dell’anno scolastico in più fasi. Alcuni alunni poi hanno realizzato una mostra fotografica “on the road” ed ognuno ha rappresentato un valore. Filo comune tra tutti i lavori quello della “diversità”, interpretata come ricchezza e non come limite.

La manifestazione odierna, che per il terzo anno è realizzata con il patrocinio della presidenza del consiglio regionale, è divenuta un luogo di incontro per stare insieme in leggerezza e semplicità, per condividere emozioni e vissuti, per condividere le esperienze di servizio disseminate sul territorio nell’ottava edizione di “scatti di valore” e per evidenziarne le tracce più significative. Nel corso della mattinata si è registrato l’intervento anche di Romina Arena, insegnante di scrittura creativa e di lettura consapevole e volontaria alla casa circondariale di Arghillà. «Avvicinare i giovani al volontriato - ha affermato alla nostra testata Giuseppe Bognoni, presidente del “Centro servizi al volontariato dei due mari” -, vuol dire formare gli adulti di domani. Si è trattato di una esperienza di amore, di donazione, e sicuramente i tanti ragazzi, affiancati dai propri inseganti e dai rappresentanti del terzo settore, sono cresciuti umanamente».

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