Presentato a Reggio Calabria il progetto “Alleanze per una comunità educante” - VIDEO

L'iniziativa vede coinvolte, oltre al Comune e alla città metropolitana, undici scuole, 20 associazioni, l'ANM, la Diocesi Reggio-Bova, l'Asp reggina e il Csv

di Angela  Panzera
7 maggio 2018
13:54
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Presentata questa mattina, al salone dei “Lampadari” di Palazzo San Giorgio, l’iniziativa “Alleanze per la comunità educante” promossa dall'amministrazione comunale di Reggio Calabria che vede coinvolti gli istituti comprensivi e le scuole secondarie reggine. Il progetto, presentato oggi, vede impegnati anche la città Città Metropolitana ed un gruppo di associazioni da anni impegnate nel territorio per la promozione dei diritti dell’infanzia, dell’adolescenza e dei giovani, organismi che hanno deciso di mettersi in rete per offrire gratuitamente alle scuole ed al territorio competenze ed esperienze. Ad oggi hanno aderito alla prima fase di sperimentazione: 11 istituti scolastici, 20 associazioni, la Diocesi di Reggio-Bova, l’Associazione nazionale Magistrati, l’Asp reggina e il “centro servizi al volontariato”.

 

L’iniziativa prende le mosse da un grave fatto di cronaca ossia l’aggressione, avvenuta un anno fa, al parroco della chiesa del “Divin Soccorso”, don Giorgio Costantino da parte di alcuni giovani reggini. Il gruppo di lavoro “Alleanze per una comunità educante” vuole rispondere alle sfide educative che dal territorio reggino sono emerse recentemente in forme ancora più pressanti e complesse. Sfide che impongono la progettazione e la realizzazione di risposte organiche e continuative ai minori ed agli adolescenti, con una particolare attenzione alle periferie. L’aggressione a don Giorgio Costantino è stato l’ennesimo segnale di allarme che ha spinto venti associazioni educative della città a mettersi in rete per tentare dare risposte condivise ai bisogni dell’infanzia e dell’adolescenza avviando delle forme di collaborazioni con il mondo della scuola e delle Istituzioni.

 

I partecipanti hanno condiviso l’idea che la questione educativa non è una questione emergenziale ma, ha radici antiche anche perché da tempo non si investe più in educazione mentre imperversano i luoghi comuni con bassa credibilità degli adulti e delle proposte. Con adolescenti che vivono un vuoto di speranza, emarginati dal progettare il proprio futuro, addormentati con il tempo vissuto a bivaccare nelle sale gioco sempre più diffuse in città. Una vera e propria destabilizzazione delle relazioni, un modello culturale che ha reciso i legami, luoghi virtuali che fanno ricadere nelle paure, con una percentuale altissima di minori che vivono in famiglia separazioni e conflitti, con un preoccupante aumento della dispersione scolastica e dove la scuola è rimasta l’unica agenzia educativa che di fatto è stata delegata a rispondere ai bisogni dell’infanzia e dell’adolescenza.

 

Dal confronto è emerso con chiarezza che per potere agire con maggiore efficacia bisogna convincersi che nessuna agenzia educativa può farcerla da sola e per questo bisogna riscrivere il patto educativo, ripartire dalle relazioni che danno responsabilità e capacità di resilienza. Dove i giovani devono essere visti come risorsa e non come problema e dove la vera sfida educativa è iniziare a prenderli sul serio responsabilizzandoli. Anna Nucera, nella sua qualità di assessore all'Istruzione ha offerto una sponda istituzionale al percorso avviato. Dopo una mappatura dei bisogni e delle risorse dei soggetti dell’alleanza educativa si è iniziato nelle scuole aderenti a sperimentare delle attività tra scuole ed associazioni, a vivere i primi eventi formativi congiunti con il coinvolgimento anche del Tribunale per i Minorenni e con il mondo dello sport, ad incontrarsi per dare stabilità al gruppo di lavoro.

 

 

Alla luce dei risultati positivi raggiunti, tutte le Istituzioni scolastiche e le associazioni che hanno sperimentato questa alleanza hanno concordato di dare maggiore stabilità ed organicità al lavoro svolto attraverso la formalizzazione di un accordo di partenariato tra organismi ed Istituzioni ed associazioni operanti nel territorio reggino disponibili a sottoscrivere un protocollo di impegni ed a garantire servizi ed interventi con gratuità. Sarà anche attivata una short list di cittadini professionisti che si dichiareranno interessati a mettere a disposizione dell’alleanza competenze e tempo.

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