Verso una chiesa universale, il Patriarca Bartolomeo in visita a Rossano

VIDEOIl Capo della Chiesa ortodossa mondiale ha pregato davanti all’icona dell’Achiropita e poi ha fatto tappa al museo diocesano per ammirare la bellezza del Codex Rossanensis. Il suo viaggio nella Calabria Citra in occasione delle celebrazioni del centenario dell’Eparchia di Lungro

di Marco  Lefosse
19 settembre 2019
15:54
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È stata una visita veloce ma intensa quella del Patriarca di Costantinopoli, Sua Santità Bartolomeo Primo, a Rossano, culla della civiltà greco-bizantina nel meridione. Il capo della chiesa ortodossa stamani è stato accolto dall’arcivescovo Mons. Giuseppe Satriano nella cattedrale dell’Achiropita.

Prima la preghiera dell’Akathistos difronte all’icona della vergine e a seguire la visita al museo diocesano dov’è custodito il prezioso Codex Purpureus Rossanensis, patrimonio dell’Umanità, con la particolare cerimonia dello “sfoglia pagina”. La visita del Patriarca, accompagnato per l’occasione dall’eparca di Lungo, Mons. Donato Oliverio, si incastona proprio nelle celebrazioni del centenario dell’eparchia insediata nella Calabria Citra e che abbraccia tutte le comunità di origine italo-albanesi.

Un momento di congiunzione tra le due Chiese

Un momento di congiunzione importante tra le chiese di Oriente e di Occidente, in un luogo emblematico. Rossano, infatti, è città natia di San Nilo, l’abate che a cavallo tra il primo ed il secondo millennio si adoperò affinché si evitasse lo scisma tra le due chiese; ma è anche una delle ultime città del Sud Italia dove sono convissute le due Chiese: quella Apostolica Romana e quella Greco Ortodossa. Una culla di civiltà, insomma, che oggi accoglie il capo della comunità cristiana d’oriente in un momento in cui proprio le due “chiese sorelle”, grazie proprio ai loro pastori sono ritornate a parlare e dialogare.

«Tappa di un cammino per una chiesa cristiana universale»

«Bartolomeo – ha detto, a proposito, l’arcivescovo di Rossano-Cariati, Giuseppe Satriano – è colui che, insieme a Papa Francesco, sta testimoniando che una chiesa cristiana ecumenica universale è ancora possibile». Che questa “riappacificazione” possa ripartire proprio da un angolo straordinario della Calabria dove mille anni fa si lavorò proprio per evitare la storia rottura tra Roma e Costantinopoli?

Anche i laici lo sperano

Non è un sogno, ma un impegno in cui crede anche la comunità laica. A Rossano, stamani, c’era anche il sindaco di Grottaferrata, la Città alle porte di Roma fondata proprio da San Nilo nel 1004, che ha ribadito come sia importante, anche sotto il profilo sociale e non solo religioso, una riunione delle chiese. «Corigliano-Rossano e Grottaferrata – ha detto il sindaco della cittadina laziale, Luciano Andreotti – rappresentano due realtà strategiche nel mondo delle due Chiese ed oggi, potrebbero rappresentare il centro della comunione tra la comunità apostolica e quella ortodossa».

«Corigliano-Rossano custodisce patrimoni inestimabili»

Ma la visita di Bartolomeo Primo, nella città bizantina, riaccende i riflettori sull’importanza del patrimonio religioso storico monumentale custodito nel territorio di Corigliano-Rossano. A partire dai misteri che ancora avvolgono il Codex Purpuresu Rossanensis e l’icona della Vergine Achiropita per finire alle decine tra oratori, chiese e abbazie basiliane che coronano la città alta per finire ai tesori arabo-normanni che si trovano sulla costa e alle tantissime altre bellezze che si trovano chiuse nel tratto di terra chiuso tra il Crati ed il Trionto. «Serve maggiore consapevolezza – questo l’appello del sindaco Flavio Stasi – affinché davvero ritorniamo ad essere capaci di capire l’inestimabile valore artistico e culturale che questa Città custodisce. Per noi la visita del Patriarca è motivo di vanto ed orgoglio ma è anche un impegno a fare di più e meglio».

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Marco  Lefosse
Giornalista
Sono Marco Lefosse, classe 1982. Giornalista pubblicista dal 2011 e Idealista nel DNA. Appena diciottenne scrivo alcuni brevi contributi sulla nuova esperienza della giovane destra calabrese per Linea, il giornale di Fiamma Tricolore diretto da Pino Rauti, e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizio a muovere i passi nei quotidiani regionali. Il mio primo “contrattino” da collaboratore lo firmo con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 lascio il Quotidiano e accolgo con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia Cosentina di  Genevieve Makaping ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 arriva il primo vero contratto giornalistico con Calabria Ora. Un’esperienza bellissima che ha forgiato e ben temperato la mia penna. Con onore ho lavorato, ininterrottamente fino al fallimento di questo splendido progetto editoriale nel 2014, per raccontare sempre e a tutti i costi le verità della mia città e del territorio. Parallelamente all’esperienza di Calabria Ora, nel 2011, il neo Sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, mi vuole come consulente nello staff dei collaboratori di fiducia. Nel luglio  del 2013, insieme alla collega Giusj De Luca (oggi anche mia splendida compagna di vita), fondo la CMP Agency, una giovane realtà di consulenza per la comunicazione ed il marketing. E nel gennaio 2014 proprio alla CMP è affidato il servizio di Ufficio stampa e Comunicazione istituzionale del Comune di Rossano. Ad Ottobre dello stesso anno, come consulente, seguo la campagna elettorale regionale del candidato Giuseppe Graziano. Dal 2014, chiusa la lunga parentesi dell’informazione con Calabria Ora, insieme alla nuova realtà di CMP Agency mi occupo esclusivamente di comunicazione istituzionale/commerciale e di marketing. Da Aprile 2018 fa parte della meravigliosa famiglia di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese e della neonata Corigliano-Rossano terza città della Calabria.
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