«Niente botti a Capodanno», il Codacons diffida i sindaci

Per l’associazione nazionale dei consumatori: «Usanza primitiva che costituisce anche un problema serio per la salute»

di Redazione
giovedì 27 dicembre 2018
10:19
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Botti
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«Vietare i botti di Capodanno in tutti i comuni d’Italia». Lo ribadisce il Codacons, che diffida gli oltre 400 sindaci calabresi a disporre il divieto sul proprio territorio ai fuochi d’artificio in occasione dell’ultimo dell’anno. Lo riporta una nota stampa dell’Unione nazionale dei consumatori.

 

«Non si tratta, infatti, solo di una primitiva e pericolosa usanza, che ogni anno provoca centinaia di feriti, anche gravi, ma anche di una pseudomoda che, anche a prescindere dagli incidenti – aggiunge - costituisce comunque un problema serio per la salute, in particolare per bambini, anziani ed animali». «E’ bene precisare - sottolinea il Codacons - che sono pericolosi tutti i botti, non solo quelli illegali, ma anche quelli legali ed usati correttamente. Al di là degli incidenti provocati da un uso improprio dei fuochi d’artificio, infatti, anche quelli perfettamente esplosi, senza inconvenienti, provocano un pericoloso aumento delle polveri sottili. La conseguenza è che il primo giorno dell’anno nelle città si supera il limite di legge di 50 microgrammi al metro cubo fissato per il PM10, con un valore, a seconda della città, da doppio a triplo rispetto alla media del periodo. Ricordiamo che per ogni aumento di 10 microgrammi di polveri sottili concentrate nell’aria, cresce del 3 per cento il rischio di problemi respiratori tipici dei bambini. Ciò significa che se si arriva a cento microgrammi il rischio aumenta del 20 per cento».

 

A correre i maggiori rischi per la salute sono bambini, anziani, asmatici, chi soffre di patologie respiratorie e tutti quelli che hanno patologie correlabili all’inquinamento. Inoltre, sempre secondo il Codacons, è accertato che i botti fatti scoppiare nelle vicinanze di un cane o di un altro animale domestico, producono danni irreversibili: «Una ragione in più per vietarli». Alcuni Comuni hanno già deciso di porre uno stop alla scia di sangue che puntualmente si registra a Capodanno, emettendo ordinanze che vietano i botti: «Chiediamo oggi a tutti i sindaci di adeguarsi a questa misura di civilta’. Chi mette a rischio la vita propria e quella degli altri va denunciato – conclude il Codacons – per questo invitiamo anche i cittadini a fotografare chi fa esplodere botti e segnalare i responsabili alle forze dell’ordine.

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