L'Università Mediterranea forma i professionisti del sistema penitenziario

VIDEO | Presentata a Reggio Calabria la seconda edizione del master di secondo livello in Diritto e criminologia del sistema penitenziario. Numerosi sbocchi professionali e interessanti novità: previsto un tirocinio pratico di perfezionamento

di Consolato Minniti
venerdì 15 marzo 2019
14:18
96 condivisioni

«Proporre una lettura interdisciplinare del sistema penitenziario, in quanto esistono formazioni specifiche come il giurista o lo psicologo, ma non una formazione di secondo livello che cerchi di abbracciare il fenomeno nel suo insieme». Si esprime così il professor Arturo Capone, in occasione della presentazione della seconda edizione del master in Diritto e Criminologia del sistema penitenziario tenutasi ieri nella sede del Dipartimento della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria. Si ripete, dunque, una scommessa vinta già nella precedente edizione, caratterizzata da tre elementi principali: la disponibilità fornita dai maggiori esperti del sistema penitenziario di tutta Italia, volta a fornire il loro contributo per il master reggino, facendo acquisire rilevanza nazionale; la rete creata con gli enti e le istituzioni locali; il gradimento e la partecipazione degli iscritti. Il master, come si può leggere nel sito dedicato all’iniziativa (www.mastercsp.unirc.it) , è pensato per coloro che sono in possesso della laurea magistrale in giurisprudenza, psicologia, servizio sociale, scienze dell’educazione, medicina, che vorrebbero lavorare o già lavorano nell’ambito del sistema penitenziario.

Non mancano neppure interessanti sbocchi professionali che vedono in prima linea le attività esercitate nell’intero sistema: dirigente, agente del corpo della polizia penitenziaria, psicologo, funzionario della professionalità del servizio sociale, funzionario della professionalità giuridico-pedagogica, esperto nella mediazione penale e culturale. Ma il master si rivolge anche agli avvocati che intendano seguire adeguatamente i propri clienti pure nella fase dell’esecuzione della pena, «un frangente in cui non sempre vi è, all’interno degli studi legali, una figura specializzata», rimarca Capone, docente di diritto processuale penale e direttore del master.

A coadiuvare Capone, c’è una figura preminente del panorama penitenziario reggino, il garante per i detenuti del Comune di Reggio Calabria, Agostino Siviglia. La sua attività incessante in favore della tutela dei diritti delle persone recluse è ormai nota. Ma l’avvocato reggino vuole andare oltre: «Creeremo una clinica legale per i discenti che accompagneranno il garante per comprendere meglio la complessa realtà carceraria. Alla fine vi sarà un tirocinio pratico di perfezionamento, facendo riconnette l’accademia alla realtà».

Alla presentazione di ieri hanno preso parte anche il direttore del Dipartimento Digies, Massimiliano Ferrara, il provveditore regionale dell’amministrazione penitenziaria, Massimo Parisi, il docente di diritto penale e componente del comitato scientifico, Vincenzo Nico D’Ascola e Luciano Lucania, presidente della Società italiana medicina e sanità penitenziaria. Da rimarcare come il costo del master potrà essere coperto accedendo a dei voucher messi a disposizione dalla Regione Calabria

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti:

Consolato Minniti
Giornalista
Consolato Minniti nasce a Reggio Calabria nel 1983. Sin da bambino mostra la sua passione per il giornalismo, rubando la macchina da scrivere alla mamma, per passare intere ore a imprimere sui fogli bianchi i suoi primi articoli “a colonne”.   La seconda guerra di ‘ndrangheta, vissuta negli anni dell’infanzia, lo porta a confrontarsi sin da subito con la piaga della criminalità organizzata. Durante uno dei tanti agguati, riesce a portarsi in salvo appena in tempo con la sua famiglia, prima che la scarica di piombo finisca una delle vittime predestinate, proprio davanti all’uscio di casa sua. È per questo che le letture approdano presto ai quotidiani locali e nazionali.   Inizia a collaborare a 19 anni con “Il Domani”, ma è nel 2006 che avvia la sua prima vera esperienza giornalistica di livello con il quotidiano “Calabria ora”. Dapprima collaboratore per la città di Reggio Calabria, un anno dopo diviene redattore ordinario e avvia il percorso che lo vede protagonista sino ad oggi, ossia quello riguardante la cronaca nera e giudiziaria. È quello il settore al quale decide di dedicarsi, consapevole del fondamentale ruolo giocato dal giornalismo d’inchiesta nel contrasto alla ‘ndrangheta.   Nel 2012 viene nominato caposervizio della redazione di Reggio per “Calabria ora”, ruolo che conserva sino alla chiusura del quotidiano nel frattempo divenuto “L’Ora della Calabria”. Nel 2014 approda al “Garantista”, sempre con la qualifica di caposervizio. Collabora con testate nazionali quali “L’Espresso” e “L’Avvenire”.

guarda i nostri live stream

Iscriviti alla newsletter

Se vuoi ricevere gratuitamente tutte le notizie sulla Calabria lascia il tuo indirizzo email nel box sotto e iscriviti: