“Papà, sei il mio eroe”: il network LaC celebra la Festa del 19 marzo

VIDEO | Il Gruppo Pubbliemme promuove una campagna di comunicazione per esaltare il ruolo dei padri nella crescita dei figli e nella loro scoperta del mondo. L'editore Domenico Maduli: «La figura paterna è un cardine che regola lo sviluppo del bambino»

di Monica La Torre
lunedì 18 marzo 2019
09:47
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I fortunati, i felici, i ricchi di spirito che che hanno o hanno avuto un papà vero, un padre che li ha presi per mano e li ha aiutati a diventare gli uomini e le donne che sono oggi, sanno che non esiste, nella vita, privilegio più grande del chiudere gli occhi, lasciarsi andare, rifugiarsi tra le braccia del genitore e pensare: «Che mi importa del mondo? Tanto, adesso, ci pensa il mio papà…».
Quanti un padre vero non l’hanno avuto, quanti l’hanno perso troppo presto, quanti non vorrebbero ricordarlo, ma ne hanno avuti altri, spirituali o morali, e ne hanno capito comunque la centralità, hanno cercato in vita loro di diventare comunque genitori attenti, forti e consapevoli. Questo, perché il ruolo di guida, di figura paterna, ha avuto tanto e tale potere su di noi, da regolare per sempre la nostra vita. Il nostro modo di essere. La nostra forza di volontà, il sapersi fare strada nonostante tutto.

 

Il messaggio del Gruppo Pubbliemme - Network LaC

In questo 19 marzo, Festa del Papà, è importante sottolineare la centralità che tale ricorrenza deve avere, sia nel calendario pubblico che nel rapporto con la famiglia e gli affetti: insomma, con la sfera intima e privata. Tutti dovrebbero fermarsi, e rileggere il proprio vissuto con commozione e con allegria, con nostalgia e con amore filiale. Per ricordare e sottolineare la centralità della figura genitoriale, il Gruppo Pubbliemme tramite il network LaC ha lanciato una nuova campagna di comunicazione e sensibilizzazione, che coinvolge tutti i media del gruppo.

 

«Il cardine dello sviluppo»

«Il padre è un cardine che regola la crescita e lo sviluppo del bambino di oggi, dell’uomo di domani - ha dichiarato a tale proposito Domenico Maduli, presidente Pubbliemme ed editore del network LaC-. Chi lo ha ancora accanto, sa di possedere un tesoro. Chi lo ha perso, ma genitore lo è diventato nel frattempo, lo ricorderà nel suo agire di ogni giorno, dedicandogli pensieri di nostalgia ed affetto infinito. Parlo da padre: chi di noi, nei confronti del proprio figlio, non si è ispirato alla propria figura paterna, commuovendosi nel ravvedere ogni somiglianza? Chi non ha inteso trasmettere gli stessi valori, gli stessi principi che a sua volta ha ricevuto? La Festa del Papà - ha proseguito il Presidente -, ci deve far riflettere con attenzione sul ruolo nevralgico di questa figura, nella famiglia come nella società. Ecco perché anche il nostro Gruppo, da sempre attento a riverberare nella comunità calabrese messaggi positivi e concreti tramite il nostro network LaC, dedicherà un giorno di festa ed un messaggio d’amore ai padri ed ai figli, grandi e piccoli. Lo faremo, come nostra consuetudine, con una campagna di grande impatto emozionale».

 

La campagna

Il video, diffuso dai canali social come dai canali televisivi, da LaC Airport come dai siti web e dalle testate LaCNews24 ed Il Vibonese, ci accompagnerà sino al 19 marzo. E come sempre, l’outdoor permetterà al Gruppo di rilanciare su tutto il territorio il messaggio e l’augurio in modo intenso e permeante.

 

Il messaggio? «Papà, sei il mio eroe»

Spazio dunque all’omaggio per tutti i papà di Calabria, in Italia e nel mondo. Uomini che si sono fatti carico di responsabilità e impegno, e che hanno messo al mondo, nutrito, protetto, educato e fatto crescere i propri bambini. A celebrarli, un video dove si racconta la magia che rende ogni padre un vero e proprio supereroe, agli occhi del figlio. Teneri, amorevoli, Superman, compagni di gioco... «Ne esistono di tanti tipi-, racconta l’omaggio video di LaC-non sempre si possono riconoscere...a volte, si camuffano in campioni del divertimento, ballerini provetti, abili sportivi, chef stellati, principesse fatate. I papà sono disposti a tutto per renderti felice: sono lì ad aspettarti quando apri gli occhi per la prima volta, ti sostengono nei tuoi primi passi, ti insegnano tutto ciò che sanno, ti aiutano a crescere e spiccare il volo, sono sempre pronti ad avvolgerti tra le loro braccia, per farti sentire al sicuro. I papà sono tutti dei super eroi che ci accompagnano, ognuno a modo suo, verso il nostro futuro».
Già… i nostri papà. Quelli che vedremo per sempre come dei giganti. Come delle figure mitiche. Perché in fondo, siamo tutti d’accordo con Sigmund Freud, quando affermava: «Non riesco a pensare ad alcun bisogno dell’infanzia altrettanto forte, quanto il bisogno della protezione di un padre». E lui, di padri, se ne intendeva…

 

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Monica La Torre
Giornalista
Monica La Torre, padre calabrese e madre umbra, nasce a Tropea 50 anni fa. Nenache cinquenne, è costretta da un destino avverso ad emigrare in una ridente cittadina tra Assisi e Spoleto, nel regno di Don Matteo. Passa gli ultimi 46 anni a lamentarsi per questa sorte ria, senza riuscire a trovare una scusa valida per ri-trasferirsi. Di mestiere fa la nostalgica. Nei ritagli di tempo si è laureata, ha cambiato un numero imprecisato di lavori, ha imparato a memoria le uscite della Salerno Reggio Calabria, attraversato a nuoto lo stretto di Messina, rovinato la giovinezza con vent'anni di partita IVA. Senza merito alcuno, è circondata di persone belle, che ne sopportano il pianto greco da emigrata inconsolabile. E' malata di mare ed happy hour. Tutti sanno che convive con due vizi innominabili. Quella cosa con la quale non si mangia chiamata: ARTE, e quella cosa che in Calabria è meglio dimenticare, chiamata: NATURA. Crede che la bellezza salverà il mondo, ma non il suo, perché la rivoluzione delle coscienze avverrà 24 ore dopo il suo trasferimento "altrove". Non per questo, si incazza di meno con le "capre". Non ha avversione per il denaro: è il denaro che ne ha per lei.  
Lacnews24.it
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