Cosenza ospiterà il raduno degli Alpini

A Leonessa l'assessore Caruso ha raccolto il testimone dal sindaco della città del Reatino: «La loro presenza rafforza il senso di identità comune»


lunedì 23 luglio 2018
17:23
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L'Assessore Francesco Caruso, in rappresentanza del sindaco Mario Occhiuto, ha partecipato ieri a Leonessa, in provincia di Rieti, al raduno del Quarto Raggruppamento dell'Associazione Nazionale degli alpini, al termine del quale è stata ufficializzata, con la cerimonia del “passaggio della stecca”, l'investitura della città di Cosenza a sede ospitante, il 27, 28 e 29 settembre 2019, del prossimo raduno delle penne nere.


L'esponente politico ha guidato la sezione di Napoli-Campania-Calabria dell'Associazione nazionale Alpini che ha diretta competenza nel IV raggruppamento Centro Sud-Isole. La rappresentanza calabro-campana, comprendente i gruppi di Cosenza e Castrovillari, ha chiuso il corteo che ha sfilato per le strade di Leonessa e che ha poi raggiunto Piazza VII Aprile, la piazza principale della città, dove si è consumato l'atto finale del raduno, sottolineato proprio dal cosiddetto “passaggio della stecca” dal Comune che ha ospitato l'edizione 2018, rappresentato dal sindaco, onorevole Paolo Trancassini, alla città di Cosenza, alla presenza del Presidente nazionale dell'Ana (Associazione nazionale alpini) Sebastiano Favero. Il raduno di Leonessa ha richiamato in città circa 8 mila persone. Nel corso del corteo, un gruppo di alpini ha, con uno striscione in bella evidenza, dato l'arrivederci a Cosenza per la fine di settembre del 2019.


Nel corso del suo intervento l'assessore Francesco Caruso ha sottolineato l'importanza del raduno degli alpini. «Un'ondata verde – ha detto Caruso – che travolge e contagia le comunità ospitanti e che, proprio grazie allo spirito alpino, è fatta di festa, gioia e brio, ma anche e soprattutto di un patrimonio di valori umani inestimabile per l'intero Paese. Quel che più emerge nei raduni delle penne nere – ha detto ancora Caruso – è non solo la storia, ma anche gli elementi di coesione sociale e di altruismo, propri degli alpini, grazie ai quali si rafforza il sentimento di identità comune. Sono queste – ha aggiunto l'assessore del Comune di Cosenza – occasioni nelle quali, proiettandosi verso una dimensione futura, si assiste piacevolmente al radicamento delle tradizioni e del patrimonio culturale del nostro Paese, in una sorta di comunione identitaria che discende direttamente da quei valori di cui gli alpini sono depositari e che agevolano la coesione sociale nei luoghi e nei territori nei quali questi eventi si svolgono».

 

 

 

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