Reperto millenario, Corrado (M5s): «Evitiamo clamorose cantonate»

La senatrice e archeologa, membro della Commissione cultura, parla di «intollerabile chiacchiericcio» intorno alla scoperta a Cortale di un presunto manufatto del VII secolo a.C. annunciata dal soprintendente Mario Pagano. Investito della questione il ministero

di Monica La Torre
3 maggio 2019
17:49
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Margherita Corrado
Margherita Corrado

Il clamore della notizia lanciata a toni alti dal soprintendente ai beni archeologici di Catanzaro, Cosenza e Crotone, in merito all’iscrizione lapidea su granito locale risalente agli inizi del VII secolo a.C scoperta a Cortale, nell'area dell'ex abbazia distrutta dal sisma del 1783, non accenna a placarsi. Ma a gettare acqua, e tanta, sul fuoco dei facili entusiasmi, ci pensano i 5 stelle. Ai toni entusiastici del soprintendente Mario Pagano, che la descrive come «l'iscrizione più antica della Magna Grecia e della Sicilia finora rinvenuta», e che parla di un reperto «che darà nuova luce alla storia della Magna Grecia», fa da contrappunto l’invito alla prudenza espresso stamani dalla senatrice M5s Margherita Corrado, archeologa e membro della Commissione Cultura.

Corrado: «Serve uno specialista»

«Ho chiesto ufficialmente al Ministro Bonisoli di sollecitare alla Direzione generale competente gli accertamenti del caso e mettere fine al più presto all'intollerabile chiacchiericcio di queste ore, poiché vedo messe a rischio la credibilità del Dicastero e la dignità della ricerca archeologica in Calabria - ha esordito la Senatrice raggiunta al telefono, che prosegue: «La comunicazione della scoperta è arrivata da una fonte interna, ufficiale, autorevole. Per questo, ho chiesto lumi direttamente al direttore generale Mibact, il dottor Famiglietti. Per poter esprimere giudizi così entusiastici sulla natura del reperto – ha specificato la senatrice - serve un epigrafista, che di fatto, nella soprintendenza è assente. Pertanto – ha chiosato - ogni considerazione sull’oggetto che prescinda da uno studio specifico, resta una chiacchiera, una considerazione personale, che rischia di creare un allarme in positivo privo di fondamento, lesivo della credibilità delle istituzioni».

Invito alla prudenza

«È urgente che il Ministero per i Beni e le Attività culturali, interpellando i massimi specialisti di epigrafia greca, accerti l'autenticità della presunta iscrizione arcaica di Cortale e che in attesa della verifica, il Collegio Romano inviti alla cautela. Sappiamo – ha quindi proseguito la senatrice – che il rinvenimento annunciato con grande enfasi nei giorni scorsi ha suscitato scalpore sia nell'opinione pubblica, sia tra gli archeologi e gli storici. Lo ha fatto però per ragioni opposte e inconciliabili. All'entusiasmo dei non addetti ai lavori per la supposta dedica ad Eracle, che si vorrebbe più antica di ogni altro testo in alfabeto acheo finora trovato in Magna Grecia, si sono accompagnate troppe risate a mezza voce, troppe strizzatine d'occhio, tanto negli ambienti accademici che in quelli ministeriali, per consentire che il sospetto di una clamorosa cantonata persista ancora a lungo».

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Monica La Torre
Giornalista
Monica La Torre, padre calabrese e madre umbra, nasce a Tropea 50 anni fa. Nenache cinquenne, è costretta da un destino avverso ad emigrare in una ridente cittadina tra Assisi e Spoleto, nel regno di Don Matteo. Passa gli ultimi 46 anni a lamentarsi per questa sorte ria, senza riuscire a trovare una scusa valida per ri-trasferirsi. Di mestiere fa la nostalgica. Nei ritagli di tempo si è laureata, ha cambiato un numero imprecisato di lavori, ha imparato a memoria le uscite della Salerno Reggio Calabria, attraversato a nuoto lo stretto di Messina, rovinato la giovinezza con vent'anni di partita IVA. Senza merito alcuno, è circondata di persone belle, che ne sopportano il pianto greco da emigrata inconsolabile. E' malata di mare ed happy hour. Tutti sanno che convive con due vizi innominabili. Quella cosa con la quale non si mangia chiamata: ARTE, e quella cosa che in Calabria è meglio dimenticare, chiamata: NATURA. Crede che la bellezza salverà il mondo, ma non il suo, perché la rivoluzione delle coscienze avverrà 24 ore dopo il suo trasferimento "altrove". Non per questo, si incazza di meno con le "capre". Non ha avversione per il denaro: è il denaro che ne ha per lei.  
Lacnews24.it
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