Unical, riflettori puntati sul Service learning che coniuga volontariato e apprendimento

Studenti, docenti, operatori sociali e rappresentanti delle istituzioni scolastiche si sono confrontati su un nuovo metodo di insegnamento e apprendimento che cala la formazione teorica nella società con vantaggi reciproci

di Stefania Belvedere
28 marzo 2019
13:46
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Arriva anche in Calabria all’Unical il metodo service learning. Un termine che fa riferimento a un metodo didattico che fonde due idee: il volontariato per la comunità e l’apprendimento. L’obiettivo dell’incontro formativo, tenuto nell’Aula magna dell’Università della Calabria è stato quello di rendere i giovani sensibili alle esigenze della società, potenziando il principio di convivenza civile e democratica. Il Service learning è infatti una proposta pedagogica che unisce il Service (la cittadinanza, le azioni solidali e il volontariato per la comunità) e il Learning (l’acquisizione di competenze professionali, metodologiche, sociali e soprattutto didattiche) affinché gli allievi possano sviluppare le proprie conoscenze e competenze attraverso un servizio solidale alla comunità. L’elemento innovativo di questa proposta sta nel congiungere il servizio all’apprendimento in una sola attività educativa. Imparare e agire, migliorare l’apprendimento e potenziare i valori della cittadinanza attiva.

 


Una iniziativa importante durante la quale si è puntata l’attenzione sul nuovo metodo didattico che intende e deve riuscire ad appassionare gli studenti anche a fronteggiare problemi reali non tralasciando il “vecchio” ma sempre efficace concetto della scuola organizzata in funzione della semplice trasmissione del sapere.

L’iniziativa, promossa dal Dipartimento di studi umanistici in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale per la Calabria e l’Istituto Comprensivo “Amerigo Vespucci” di Vibo Valentia, ha visto l’apporto scientifico del Corso di Laurea in Scienze della formazione primaria, coordinato dalla professoressa Antonella Valenti. Intervenuti ai lavori i professori Francesco Garritano e Raffaele Perrelli del Dipartimento Studi umanistici, Maria Rita Calvosa, Direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale per la Calabria, Marcello Manna, sindaco di Rende, Franco Iacucci, presidente della Provincia di Cosenza e Maria Francesca Corigliano, assessore all’Istruzione della Regione Calabria, Mario Spagnuolo, procuratore della Repubblica di Cosenza, monsignor Francesco Nolè, arcivescovo metropolita di Cosenza-Bisignano e Padre Laurent Mazas, direttore esecutivo del Cortile dei Gentili del Vaticano, il professor Orlando De Pietro del Dipartimento Studi Umanistici, la dottoressa Rosa De Pasquale, componente Segretariato ASviS e già Capo dipartimento Istruzione del Miur, Maria Salvia, Dirigente scolastica l’I.C. “Amerigo Vespucci” di Vibo Valentia e della professoressa Assunta Bonanno del dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra ed ancora le dirigenti scolastiche Concetta Smeriglio dell’I.O. San Demetrio Corone, Luisa Lagani I.C. Borgia, Maria Grazia Gramendola I.C. Rombiolo, Anna Maria Cama I.C.Moscato – Reggio C. e la prof.ssa Maria Rita Russo, referente I.C. Vespucci- Vibo Valentia

 

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