Scene da Far West a Villapiana: banditi in fuga sparano e feriscono alla testa carabiniere

Poteva trasformarsi in una tragedia il furto in un casolare di contrada Mezzacapo. Tre ladri, messi alle strette dai carabinieri, hanno sparato su uno dei militari che fortunatamente ha solo riportato una ferita al viso

di Marco  Lefosse
lunedì 10 settembre 2018
09:43
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Una vera e propria scena del crimine degna di un film di Sergio Leone: una landa desolata, tre banditi, le guardie e una pistola fumante. Poteva essere una tragedia ma, per fortuna, le dinamiche di un furto rocambolesco sventato dai Carabinieri si sono trasformate in un racconto da thriller. Siamo nelle campagne di Villapiana, poco distanti dal luogo in cui il 6 giugno scorso venne freddato a morte l’ex boss Leonardo Portoraro. È la notte tra sabato e domenica scorsi, i carabinieri della locale stazione vengono allertati, da una telefonata anonima, della presenza di una vettura sospetta, una Renault Twingo, la cui targa era stata coperta con un’altra appartenente ad un autocarro, parcheggiata nelle prossimità di una villetta di località Mezzacapo.

 

La volante arriva subito sul posto. Il movimento c’è ed è di quelli sospetti. Lo notano subito i tre militari ed uno di loro accende il faro direzionale all’indirizzo di alcune ombre che si aggiravano attorno all’abitato. Luce bianca e intensa, quasi come se fosse un ciak, che dall’ombra porta in evidenza i banditi. I militari intimano di fermarsi. I banditi sono tre, hanno il volto coperto da passamontagna, sono armati e si sentono in trappola. Uno di loro in particolare che, senza pensarci due volte, spara a vista. Il colpo va quasi a segno e colpisce, per fortuna solo di striscio, la guancia sinistra di uno dei carabinieri che sorreggeva il faro direzionale. Inizia così lo scontro a fuoco. I malviventi avviano la fuga a piedi e trovano rifugio nella selva di arbusti che da lì a poco separa la contrada Mezzacapo dall’area del Parco del Pollino. Nel frattempo arrivano i rinforzi dal comando compagnia di Corigliano, diretti dal capitano Cesare Calascibetta. Sul posto giunge anche una pattuglia dei militari “Cacciatori di Calabria” di Vibo Valentia. È notte fonda, l’area è vasta e disabitata. I tre malviventi riescono a fuggire lasciando alle loro spalle una serie di indizi che ora aiuteranno gli inquirenti a risalire agli autori di una notte da film ma che poteva avere risvolti drammatici.

Il carabinieri ferito è stato trasportato d’urgenza dai sanitari del 118 presso il nosocomio di Policoro, nella vicina Basilicata (questo a testimonianza che nella Sibaritide non c’è più un ospedale degno di questo nome). Se la caverà, fortunatamente, solo con qualche giorno di prognosi. Il colpo, probabilmente venuto fuori da un’arma a piombini, lo ha solo sfiorato in viso. La targa di copertura utilizzata sull’auto appartiene ad un autocarro che non risulta rubato, diversamente dalla vettura utilizzata dai banditi che risulta invece essere stata rubata nei giorni scorsi a Corigliano-Rossano. Una prassi, quest’ultima, non nuova e che sicuramente passerà al vaglio degli investigatori.

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Marco  Lefosse
Giornalista
Sono Marco Lefosse, classe 1982. Giornalista pubblicista dal 2011 e Idealista nel DNA. Appena diciottenne scrivo alcuni brevi contributi sulla nuova esperienza della giovane destra calabrese per Linea, il giornale di Fiamma Tricolore diretto da Pino Rauti, e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizio a muovere i passi nei quotidiani regionali. Il mio primo “contrattino” da collaboratore lo firmo con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 lascio il Quotidiano e accolgo con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia Cosentina di  Genevieve Makaping ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 arriva il primo vero contratto giornalistico con Calabria Ora. Un’esperienza bellissima che ha forgiato e ben temperato la mia penna. Con onore ho lavorato, ininterrottamente fino al fallimento di questo splendido progetto editoriale nel 2014, per raccontare sempre e a tutti i costi le verità della mia città e del territorio. Parallelamente all’esperienza di Calabria Ora, nel 2011, il neo Sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, mi vuole come consulente nello staff dei collaboratori di fiducia. Nel luglio  del 2013, insieme alla collega Giusj De Luca (oggi anche mia splendida compagna di vita), fondo la CMP Agency, una giovane realtà di consulenza per la comunicazione ed il marketing. E nel gennaio 2014 proprio alla CMP è affidato il servizio di Ufficio stampa e Comunicazione istituzionale del Comune di Rossano. Ad Ottobre dello stesso anno, come consulente, seguo la campagna elettorale regionale del candidato Giuseppe Graziano. Dal 2014, chiusa la lunga parentesi dell’informazione con Calabria Ora, insieme alla nuova realtà di CMP Agency mi occupo esclusivamente di comunicazione istituzionale/commerciale e di marketing. Da Aprile 2018 fa parte della meravigliosa famiglia di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese e della neonata Corigliano-Rossano terza città della Calabria.

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