VIBO: TESTIMONE DI GIUSTIZIA RIMANE SENZA SCORTA, IL M5S ATTACCA LA PREFETTURA

La deputata Dalila Nesci chiede il ripristino della scorta per il fotografo vibonese Nello Ruello

19 luglio 2014
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VIBO VALENTIA - Il Movimento 5 Stelle si mobilita per il ripristino della scorta al fotografo vibonese Nello Ruello, testimone di giustizia privato della tutela dal 15 luglio scorso, e in una nota diffusa dalla deputata Dalila Nesci attacca duramente l'autorità prefettizia e i vertici delle forze dell'ordine della città capoluogo.  "La Prefettura di Vibo Valentia - scrive Nesci- è responsabile della revoca del quarto livello di protezione a Nello Ruello, che con le sue testimonianze ha consentito condanne definitive di appartenenti alla 'ndrangheta, ed è tenuta ad assumersi ogni responsabilità per l'improvvida determinazione, dandone conto al Ministero dell'Interno e ai rappresentanti parlamentari che ho già coinvolto sulla vicenda.

 

Una "scelta gravissima" - I toni dell'intervento di Dalila Nesci si fanno sempre più duri fino all'affondo finale. "La scelta della Prefettura di Vibo Valentia è gravissima - scrive la deputata-  perchè espone l'imprenditore Ruello ad azioni di 'ndrangheta e lo indebolisce sul piano psicologico, morale e personale. Se il prefetto di Vibo Valentia voleva dare all'Italia un esempio di lotta alla 'ndrangheta - conclude - con la revoca della protezione a Ruello ha dimostrato l'esatto contrario, addirittura confermando il provvedimento dopo un secondo Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica".

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