Vibo: «Detenuto a rischio radicalizzazione islamica aggredisce tre agenti»

Lo comunica il segretario nazione Sappe, Damiano Bellucci nel riferire quanto si sarebbe verificato all’interno del carcere: «Trattandosi di un plurirecidivo sarebbe opportuno espellerlo»

di Redazione
29 settembre 2018
10:32
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Ancora un'aggressione al personale di polizia penitenziaria. Questa volta si è verificata nel carcere di Vibo Valentia. A renderlo noto sono Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe e Damiano Bellucci, segretario nazionale.

 

Un detenuto di origine marocchina, già trasferito da altri istituti per i suoi comportamenti violenti, si precisa in una nota, ha aggredito tre agenti di polizia penitenziaria. Infatti, sembra che si tratti dello stesso detenuto, a rischio radicalizzzione islamica che nello scorso mese di giugno ha aggredito il comandante della polizia penitenziaria del carcere di Reggio Emilia.

 

Questa volta, a farne le spese, si legge sempre nel comunicato del Sappe, sarebbero stati i tre agenti, i quali hanno riportato contusioni giudicate guaribili in due e tre giorni. «Non è accettabile che la polizia penitenziaria continui a subire aggressioni, senza che l'amministrazione metta in atto iniziative concrete, dimostrando un'inversione di tendenza rispetto al passato- denuncia il sindacato di polizia penitenziaria - se ci fossero le condizioni sarebbe opportuno che il detenuto, ormai plurirecidivo, venisse espulso e mandato a scontare la pena nel suo paese».

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