Strage di Scaliti: annullate le condanne dalla Cassazione. Processo da rifare

La Suprema Corte ha stabilito che il processo dovrà essere ri-celebrato: secondo i giudici i quattro imputati sarebbero stati provocati. Annullate le aggravanti

di Redazione
12 febbraio 2015
20:37
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Vibo Valentia - La sentenza della Corte di Cassazione farà discutere. I giudici hanno infatti stabilito che il processo ai quattro imputati, accusati di aver ucciso 5 persone in una masseria di Scaliti, in Provincia di Vibo, andrà rifatto: avrebbero agito perchè provocati.


Annullata per questo la sentenza d'Appello a carico di Ercole Vangeli, Francesco Saverio Vangeli, Pietro Vangeli, Gianni Mazzitelli, che dovranno affrontare un nuovo processo. La "Strage di Scaliti" avvenne il 27 dicembre del 2010 nel piccolo centro del comune di Filandari. Le vittime cinque componenti della famiglia Fontana. Annullata con rinvio in punto di forza la sentenza contro Mazzitello e Pietro Vangeli. Per Ercole e Francesco Saverio disposto l'annullamento per escludere le aggravanti, premeditazione e futili motivi, perchè la Corte ha riconosciuto la "provocazione" da parte delle vittime. I due fratelli Vangeli erano stati condannati all'ergastolo. Mazzitello e Pietro Vangeli a 15 anni e due mesi. Ora i quattro imputati affronteranno un nuovo processo, con l'attenuante della provocazione, evidenziata anche dal procuratore generale Galli.

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