Spaccio d'eroina a Scalea, arrestato pusher

L'uomo ha ceduto la droga a un altro giovane davanti agli occhi dei militari che si erano appostati per osservarli. Per il 33enne sono scattate le manette 

di Francesca  Lagatta
24 luglio 2019
16:06
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Proseguono i servizi dalla Compagnia Carabinieri di Scalea sul fronte del contrasto allo spaccio ed al consumo di droga nel territorio dell’alto tirreno cosentino, divenuto più popoloso in ragione dell’ormai avviata stagione estiva. Nei giorni scorsi, a Scalea, i militari del Norm – Sezione Operativa, a seguito di perquisizione personale, hanno  arrestato per il reato di spaccio di sostanza stupefacente, del tipo eroina, un pregiudicato del posto di 33 anni, già noto alle forze dell’ordine, con precedenti penali specifici per droga

I fatti

Nel corso di un servizio di controllo del territorio, verso le ore 15:30, i militari operanti hanno notato un tossicodipendente dialogare con un uomo, il quale, al termine del breve colloquio, si allontanava a bordo del suo ciclomotore. Insospettiti dalle modalità dell’incontro, i carabinieri hanno deciso di verificare le dinamiche dei due ragazzi ed infatti dopo alcuni minuti, è stato notato tornare sul posto il ciclomotore condotto dal pregiudicato. Quindi, quest’ultimo, ha prelevato dal marsupio una dose di eroina per consegnarla al suo interlocutore ricevendo in cambio del denaro, il tutto davanti agli occhi dei militari. A quel punto, l’amara sorpresa per i due prevenuti che si sono visti scoperti dai carabinieri. Gli operanti, recuperato lo stupefacente, hanno proceduto ad effettuare controlli più accurati, rinvenendo nel marsupio un’altra dose di eroina e il denaro precedentemente ricevuto dall’assuntore per l’acquisto della droga. 

Pusher in manette

Informata la Procura della Repubblica di Paola, il 33enne è stato dichiarato in stato di arresto. Nel corso dell’udienza per rito direttissimo presso il Tribunale di Paola, svoltasi oggi 24 luglio 2019, l’arresto è stato convalidato ed è stata disposta la misura cautelare dell’obbligo di presentazione alla Polizia Giudiziaria.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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