Santa Maria del Cedro, scatta l'acquisizione delle aree demaniali

Il prossimo Consiglio comunale formalizzerà il trasferimento dallo Stato dei terreni per vent'anni occupati impropriamente da strutture ricettive ed esercizi commerciali

di Francesca  Lagatta
giovedì 11 ottobre 2018
14:35
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Acquisizione a titolo non oneroso al patrimonio comunale dei beni demaniali trasferiti dallo Stato, in attuazione del Federalismo demaniale. È il primo punto di discussione del Consiglio comunale convocato per lunedì 15 ottobre 2018 dall'amministrazione guidata da Ugo Vetere. 

Una seduta storica che riconsegnerà ai cittadini di Santa Maria del Cedro i terreni demaniali che per quasi un ventennio sono stati impropriamente occupati da privati, per lo più proprietari di strutture ricettive, per fini commerciali. La vicenda è stata al centro della battaglia combattuta in tribunale sin dal marzo del 2016 e da qualche settimana i giudici del tribunale di Paola hanno ha definitivamente stabilito che le aree contestate dovranno tornare in possesso dello Stato.

Un evento storico per la cittadina

Per rendere ancora più memorabile l'evento, che si svolgerà alla presenza della cittadinanza presso la nuova sede municipale di Casa di Laos, il sindaco ha invitato ufficialmente anche numerosi esponenti delle magistratura e delle forze dell'ordine. La vittoria, per il primo cittadino, è da considerarsi un trionfo di legalità e giustizia, resa possibile dalla perfetta sinergia tra le varie istituzioni.

Tra gli invitati, spiccano il procuratore capo della Procura della Repubblica di Paola, Pierpaolo Bruni, il procuratore capo della procura della Repubblica di Catanzaro, Nicola Gratteri, e il prefetto di Cosenza, Paola Galeone. Ma l'invito è stato esteso anche ai militari dell'Arma delle stazioni di Scalea e Santa Maria del Cedro, ai rappresentanti delle Fiamme gialle e della Polizia di Scalea, dell'Agenzia del demanio di Catanzaro, dell'Ufficio Locamare di Diamante, della Guardia costiera di Maratea e della questura di Cosenza.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.

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