San Nicola Arcella, turisti intrappolati sulla spiaggia della Grotta del Prete

Secondo quanto denunciato da Italia Nostra, al ritorno da un'escursione i malcapitati avrebbero trovato il cancello d'accesso chiuso da un lucchetto. Liberati dopo circa un'ora

di Francesca  Lagatta
7 giugno 2019
11:17
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Alcuni turisti sulla scala che dà accesso alla spiaggia della Grotta del Prete
Alcuni turisti sulla scala che dà accesso alla spiaggia della Grotta del Prete

La sera de 5 giugno, intorno alle ore 20, un gruppo di turisti sarebbe rimasto intrappolato nella spiaggia della Grotta del Prete, a San Nicola Arcella, perché il cancello mediante il quale si raggiunge l'arenile, al ritorno risultava chiuso con un robusto lucchetto. I malcapitati avrebbero inutilmente contattato le autorità e si sarebbero liberati intorno alle ore 21 grazie a un'altra provvidenziale scala. E' quanto denunciano gli attivisti dell'associazione Italia Nostra, da tempo impegnati nella battaglia contro la privatizzazione di quel tratto. «Si fa presente - scrivono in una nota - che questo cancello viene aperto al mattino intorno alle ore 8,30 e chiuso la sera intorno alle ore 20,00 da privati che ne hanno le chiavi. Chi vuole godere della spiaggia libera, inserita nel Piano Comunale di Spiaggia del Comune, deve attenersi alle modalità decise da privati: se vuoi andare sulla spiaggia al mattino di buon ora non lo puoi fare, se vuoi trattenerti di più la sera, rischi di non poter più uscire, appunto. Questo cancello è tra l’altro abusivo, gravato da ordinanza di demolizione n.7 del 06.09.2017».

«Il mare e la spiaggia sono di tutti»

Si tratta di una situazione inaccettabile per Italia Nostra. «Si fa presente che la sindaca del Comune di San Nicola Arcella, Barbara Mele, con l'ordinanza balneare del 30 maggio 2019, all’art. 8 comma 2 ha così disposto: “Tutti i percorsi pedonali di accesso alla spiaggia devono essere fruibili alla libera circolazione pubblica, privi di qualsiasi opere che determini o limiti l’accesso ai lidi concessionari o alla spiaggia libera” e che “è fatto obbligo a chiunque spetti di osservare e fare osservare la disposizioni contenute nella presente ordinanza”». Oltretutto, scrive ancora Italia Nostra, «questa associazione ritiene che il mare sia di tutti e tutti ne debbano poter fruire. Anche le spiagge libere sono di tutti e deve essere assicurato il diritto a tutti i cittadini di poterne liberamente godere» quindi «chiediamo alla sindaca di sapere se la sua disposizione deve restare solo sulla carta, come parrebbe allo stato, o deve essere fatta rispettare. Se è così dovrebbe già aver mandato la Polizia Locale sul posto, su quel cancello, giacché non crediamo ignori la situazione». Poi conclude: «Ad ogni buon conto, Italia Nostra si è già rivolta alle forze dell’ordine per far rispettare l’ordinanza».

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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