I sommozzatori dei carabinieri recuperano un’antica fornace

Il reperto archeologico è stato individuato causalmente durante una battuta di pesca. Agli archeologi il compito di confermare l’autenticità del ritrovamento e datare il manufatto

30 agosto 2019
22:37
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Il reperto ritrovato a Bova Marina
Il reperto ritrovato a Bova Marina

Un’antica fornace risalente a migliaia di anni fa. Questa è la prima sommaria descrizione del manufatto ritrovato oggi in mare a Bova Marina, in provincia di Reggio. Sebbene in questi casi sia sempre meglio essere prudenti ed attendere il responso degli esperti, non sembrano avere dubbi sull’età millenaria del reperto coloro che l’hanno rinvenuto. La segnalazione è arrivata da Santo Palumbo, noto comico reggino, che durante una battuta di pesca con il figlio Filippo, ha notato un oggetto che nonostante presentasse solo una piccola parte sporgente, aveva identificato come una specie di anfora.
Il ritrovamento è stato immediatamente segnalato ai carabinieri del Comando di Bova Marina, che hanno allertato a loro volta gli enti preposti. Dopo 24 ore i sommozzatori dei carabinieri, coadiuvati dalla sovrintendente e guidati fin sul posto da Palumbo, hanno portato in superfice il reperto. A una prima stima, come accennato, si tratta di un’antica fornace in buono stato di conservazione, con addirittura dei pezzi di carbone all’interno.
Il manufatto è stato trasportato a Roccelletta di Borgia (Catanzaro), dove sarà sottoposto ad un esame più accurato da parte degli archeologi.

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