«Reggio in lutto per la morte del giornalista vittima dell’attentato»

Il cordoglio del sindaco della città dello Stretto: «Una tragedia immane». Il presidente della Regione: «Amava l’Europa e la Calabria. La sua scomparsa ci addolora»

di Redazione
14 dicembre 2018
21:32
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Antonio Megalizzi
Antonio Megalizzi

«È un momento di tristezza e di profondo cordoglio. Reggio Calabria è in lutto. La città si unisce al dolore della famiglia Megalizzi ed esprime la sua vicinanza ai familiari di tutte le vittime della strage di Strasburgo. Una tragedia immane che ha messo tutta l'Europa, ancora una volta, di fronte al male assoluto del terrorismo». È quanto dichiara il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, appresa la notizia della morte di Antonio Megalizzi, il 28enne di origini reggine rimasto colpito nell'attentato di Strasburgo. Il primo cittadino ha annunciato che nelle prossime ore a Reggio Calabria sarà proclamato il lutto cittadino. «In tanti in città - ha aggiunto il sindaco - ricordano Antonio come una persona straordinaria, un ragazzo splendido, animato da un'immensa passione per la vita. Il suo ricordo si trasformi in un simbolo di pace, una bandiera contro il terrorismo internazionale. L'albero di Natale che abbiamo acceso oggi a Reggio Calabria è, e rimane, segno di speranza contro il buio del terrorismo. Antonio si è spento, ma noi terremo accesa la luce del suo impegno e della sua passione di giovane europeo. Quello che è avvenuto è assurdo, inspiegabile, inconcepibile. Il nostro pensiero, adesso, va alle vittime di questa tragedia e alle loro famiglie. Giunga loro la vicinanza dell'intera comunità reggina».

 

«La notizia della morte di Antonio Megalizzi, il giovane giornalista di origini calabresi che viveva a Trento e che è stato colpito a morte nel corso di un attentato terroristico ai mercatini di Natale di Strasburgo, mi addolora molto. Antonio era un giovane aperto e solare, con due lauree, appassionato di radio e di politica, che amava l'Europa e la Calabria». Ad affermarlo il presidente della Regione, Mario Oliverio. «Chi lo conosceva personalmente racconta che durante le vacanze estive e le festività natalizie - aggiunge - ritornava spesso a Reggio Calabria per riabbracciare parenti ed amici e per ammirare i colori e i sapori di una terra che aveva dovuto lasciare a soli cinque mesi, troppo presto per poterla meglio conoscere e amare. La sua scomparsa fa male perchè il mondo e l'Europa hanno sempre più bisogno di giovani come lui, che sorridono alla vita, che non si arrendono mai e guardano al futuro con speranza e con fiducia. Alla famiglia e alla sua fidanzata giungano le mie più sentite condoglianze».

 

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