Rapina e picchia violentemente la moglie, arrestato

In manette un 35enne rumeno, incensurato, da poco giunto in Italia e domiciliato nel comune di Rocca Imperiale

di Marco  Lefosse
4 maggio 2018
17:42
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Rapina e picchia violentemente la moglie, in manette un 35enne rumeno, incensurato, da poco giunto in Italia e domiciliato nel comune di Rocca Imperiale. È successo nella tarda serata di giovedì 3 maggio e a trarlo in arresto sono stati i militari della Compagnia carabinieri di Corigliano calabro, diretti dal capitano Cesare Calascibetta, a termine di un tempestivo intervento scattato a seguito di una richiesta di aiuto giunta da un’azienda agricola di contrada San Giovanni.

 

L'uomo aveva sottratto alla moglie documenti, soldi e cellulare

Giunti sul posto, i Carabinieri hanno trovato l’uomo che stava colpendo ripetutamente la consorte, con calci e pugni. Fermato e identificato, il rumeno 35 anni, probabilmente ubriaco, aveva appena sottratto con la forza alla moglie del denaro, il cellulare e i documenti personali.

Nonostante l’intervento dei militari la furia del 35enne non è cessata tant’è che ha continuato ad inveire contro la moglie anche una volta accompagnato in caserma. Dove, a seguito di un’approfondita perquisizione, sono stati rinvenuti gli effetti personali sottratti alla consorte.

 

La vittima curata presso il Pronto soccorso di Policoro

La donna, visibilmente sanguinante, è stata subito accompagnata al pronto soccorso di Policoro (Mt), dove le sono state riscontrate diverse fratture, traumi contusivi ed un trauma cranico, che le sono valsi oltre 20 giorni di prognosi.

I carabinieri per circoscrivere al meglio la situazione hanno ascoltato la donna ed alcuni testimoni che hanno assistito alla furente – si legge nella nota dei CC - quanto ingiustificata aggressione da parte dell’uomo, confermando tutto l’accaduto.

 

Il 35enne dovrà rispondere dei reati di rapina, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale

Il cittadino rumeno era appena giunto in Italia dal Portogallo, anche se la sua permanenza sarebbe dovuta essere solo di passaggio. Ora, però, rinchiuso presso la Casa circondariale di Castrovillari, dovrà rispondere di rapina, lesioni aggravate e resistenza a pubblico ufficiale.

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Marco  Lefosse
Giornalista

Sono Marco Lefosse, classe 1982. Giornalista pubblicista dal 2011 e Idealista nel DNA. Appena diciottenne scrivo alcuni brevi contributi sulla nuova esperienza della giovane destra...

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