Corigliano, la strada allucinante che conduce all'ospedale… in tutti i sensi

VIDEO | Ai conclamati disagi della sanità ionica si aggiungono anche quelli legati alla viabilità per raggiungere i nosocomi spoke della zona. Una condizione al limite, peggiorata a seguito delle ultime precipitazioni

di Marco  Lefosse
domenica 4 novembre 2018
11:19
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La strada impossibile che conduce all’ospedale... in tutti i sensi
La strada impossibile che conduce all’ospedale... in tutti i sensi

«Sconvolgente e a tratti allucinante!» No, non sono le doppie punte di Silvia del Pippo Chennedy Show a suscitare stupore ma quei dodicimilaottocentometri di strada fuori dal tempo che collegano i due ospedali spoke di Corigliano-Rossano. Una via abbandonata da Dio, degna di un film di Visconti o Rossellini del secondo dopoguerra. Buche, anzi, voragini; frane minacciose sulla testa degli automobilisti; carreggiate che si inerpicano senza alcuna protezione lungo colli ripidi e scoscesi; nessuna illuminazione e cartellonistica da terzo mondo. Eppure stiamo parlando di una strada di servizio, densamente trafficata dagli utenti dei due nosocomi e, non da ultimo, da decine di ambulanze (cariche di poveri malati di cui possiamo immaginare solo il calvario) che fanno la spola tra il “Giannettasio” di Rossano ed il “Compagna” di Corigliano.

 

106: il numero perfetto dei disagi alla mobilità

Il numero perfetto dei disagi della mobilità nel territorio ionico e nella nuova polis della Sibaritide è sempre lo stesso: 106. La rischiosità, la precarietà di curve e asfalto, e l’insicurezza è sempre la stessa; sia che si tratti del vecchio tracciato del post Unità d’Italia (come in questo caso), sia che si tratti del tracciato Bis o quello Ter – perché da queste parti in un secolo sono riusciti a farne ben tre di 106 una più pericolosa dell’altra! Viaggiare lungo questi quasi 13Km è un’avventura tra slalom e preghiere affinché nessun masso si stacchi dalle pareti sovrastanti o che non venga giù l’asfalto. E, ribadiamo, su quella strada transitano perlopiù ambulanze in emergenza!

 

Quando piove l’accesso al “Compagna” è un'avventura senza fine

Così come capita – ed è capitato qualche giorno fa – che le piogge rendano impercorribili, almeno dall’area est, gli accessi all’ospedale coriglianese, arroccato nel bellissimo centro storico ausonico. E allora che si fa? O l’ospedale ed il pronto soccorso “Compagna” vengono messi fuori uso, gravando tutto il peso dell’emergenza sul presidio di Rossano e sui punti 118 di Trebisacce, Cariati e Cassano (sottodimensionati), oppure – considerato che nel Compagna operano reparti di emergenza e di riferimento nel territorio come la Medicina ed il Punto nascite – si costringono ambulanze, malati, partorienti e lo stesso personale ospedaliero a vere e proprie avventure lungo una strada impercorribile piuttosto che, obbligati a raggiungere la struttura, a fare percorsi alternativi più lunghi ed impervi soprattutto per chi giunge da Rossano, dal basso Jonio sibarita e dalla Sila Greca.

 

Le promesse di Oliverio...

Eppure, anche in questo caso, c’è in piedi una promessa politica. Quella dell’allora presidente della Provincia di Cosenza oggi governatore della Calabria, Mario Oliverio, che individuò il tracciato della vecchia statale 106 (oggi di competenza provinciale) quale asse viario principale e interno di collegamento tra le due ex città oggi unica entità comunale, tanto da varare un progetto preliminare per la riqualificazione, ammodernamento e messa in sicurezza proprio di quei tredici chilometri. Di quel progetto nessuno ha più saputo niente e nel frattempo le Province, depotenziate dalla riforma Del Rio, non hanno più nemmeno i soldi per fare l’ordinaria manutenzione.

Insomma, davvero una situazione allucinante e a tratti sconvolgete! Una delle tante, una delle sottaciute.

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Marco  Lefosse
Giornalista
Sono Marco Lefosse, classe 1982. Giornalista pubblicista dal 2011 e Idealista nel DNA. Appena diciottenne scrivo alcuni brevi contributi sulla nuova esperienza della giovane destra calabrese per Linea, il giornale di Fiamma Tricolore diretto da Pino Rauti, e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizio a muovere i passi nei quotidiani regionali. Il mio primo “contrattino” da collaboratore lo firmo con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 lascio il Quotidiano e accolgo con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia Cosentina di  Genevieve Makaping ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 arriva il primo vero contratto giornalistico con Calabria Ora. Un’esperienza bellissima che ha forgiato e ben temperato la mia penna. Con onore ho lavorato, ininterrottamente fino al fallimento di questo splendido progetto editoriale nel 2014, per raccontare sempre e a tutti i costi le verità della mia città e del territorio. Parallelamente all’esperienza di Calabria Ora, nel 2011, il neo Sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, mi vuole come consulente nello staff dei collaboratori di fiducia. Nel luglio  del 2013, insieme alla collega Giusj De Luca (oggi anche mia splendida compagna di vita), fondo la CMP Agency, una giovane realtà di consulenza per la comunicazione ed il marketing. E nel gennaio 2014 proprio alla CMP è affidato il servizio di Ufficio stampa e Comunicazione istituzionale del Comune di Rossano. Ad Ottobre dello stesso anno, come consulente, seguo la campagna elettorale regionale del candidato Giuseppe Graziano. Dal 2014, chiusa la lunga parentesi dell’informazione con Calabria Ora, insieme alla nuova realtà di CMP Agency mi occupo esclusivamente di comunicazione istituzionale/commerciale e di marketing. Da Aprile 2018 fa parte della meravigliosa famiglia di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese e della neonata Corigliano-Rossano terza città della Calabria.

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