Reggio, i cittadini occupano il Comune per il diritto alla casa

VIDEO | In tanti hanno protestato a Palazzo San Giorgio. Sono i vincitori degli alloggi popolari ma anche gli sfrattati e gli abitanti della ex polveriera in attesa da anni di avere un tetto

di Angela  Panzera
giovedì 9 agosto 2018
15:27
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«Ci hanno costretto ad elemosinare i nostri diritti». Un gruppo di cittadini ha occupato il comune di Reggio Calabria. Sono i vincitori degli alloggi popolari che da anni aspettano lo scorrimento della graduatoria ma, ci sono  anche gli sfattati e gli abitanti della ex polveriera  i quali hanno diritto alla casa così come prevede la norma per l’emergenza abitativa. «Loro adesso se ne vanno a mare, in ferie - ci dice una cittadina arrabbiata - e a noi ci lasciano qua con i nostri problemi. Nessuno ci dice niente. Più chiediamo più non riceviamo risposte».


La protesta è stata organizzata dalle associazioni, tra le quali “un mondo di mondi” e il centro sociale “Cartella”, che fanno parte dell’ “osservatorio sul disagio abitativo”. Sono tante le situazioni emergenziali e abbracciano diverse tipologie di cittadini. Il dato più allarmante è quello che riguarda il blocco della graduatoria per i vincitori del bando del 2005. Al momento delle decine e decine di assegnatari il Comune ha provveduto aa dare l’alloggio solo ai primi otto.


«Io sono al quattordicesimo posto - ci dice un’altra signora in protesta - da mesi vengo al Comune per capire come mai ancora non ho una casa. Niente da fare. Nessuno mi sa rispondere.
Ci dicono che non ci sono le case, ma invece ci sono». Ed è qui che si incastra un’altra vicenda ossia quella riguardante le verifiche, o meglio le mancate verifiche, compiute da “Hermes”, la società di servizi il cui socio unico è il comune reggino. Questa società è incaricata anche di compiere le verifiche sul patrimonio edilizio pubblico. Palazzo San Giorgio infatti, deve effettuare uno “screnning”  sui propri beni e verificare quanti e in quali condizioni sono; deve verificare soprattutto se gli attuali proprietari godono ancora di questo diritto.


Tanti cittadini continuano a mantenere la casa popolare, pur non avendone titolarità. Se controllati e sanzionati, l’ente rientrerebbe in possesso di parecchie abitazioni e altri cittadini ne usufruirebbero. Ad oggi non ci sono numeri sul punto. «Vogliamo capire - ha dichiarato ai nostri microfoni Rosalba Marotta dell’ “osservatorio sul disagio abitativo” perché “Hermes” non ha finito queste verifiche. Continuano a “rimpallarci” da una parte all’altra e lamentano il fatto che non ci sono vigili urbani e personale amministrativo a sufficienza per questa operazione e nel frattempo ai cittadini continua ad essere negato il diritto all’alloggio che non è un diritto del singolo ma, è dell’intera comunità».


Le associazioni che assistono questi cittadini hanno poi, incontrato il delegato comunale per il patrimonio edilizio Giovanni Minniti ma, non sono soddisfatte. Continueranno a protestare anche nei prossimi giorni se non arriveranno risposte concrete da Palazzo San Giorgio. Minniti, che ha incontrato i cittadini in protesta, si è fatto carico di interpellare la “Hermes” attraverso un’istanza di sollecito e ha tentato di rassicurarli. Rassicurazioni che però, non hanno convinto .

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