Processo Breakfast: l'ex ministro Scajola in aula, forfait di Dell’Utri

L’ex ministro del governo Berlusconi ha voluto rendere dichiarazioni spontanee al Tribunale, mentre l’ex Senatore di Forza Italia ha nuovamente negato la sua presenza in aula

di Lo. C.
18 luglio 2018
17:38
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I coniugi Matacena e l’ex ministro Scajola
I coniugi Matacena e l’ex ministro Scajola

«Arrivai con mia moglie a bordo dell'auto di servizio, con autista. In seguito partecipai a Montecarlo ad altri eventi, sempre accompagnato dalla scorta, e senza avere incontrato l'ambasciatore Morabito, né i coniugi Matacena. Anzi, seppure invitato al loro matrimonio, che si celebrò in Egitto, preferii non parteciparvi». Con queste parole l’ex ministro dell’interno Claudio Scajola ha smentito di aver conosciuto l’ex parlamentare di Forza Italia Amedeo Matacena nella capitale monegasca in occasione dei festeggiamenti per il 2 giugno del 2011.

 

Le dichiarazioni sono state rilasciate in maniera spontanea nell’ambito dell’ultima udienza del processo scaturito dall’operazione “Breakfast”. Ha invece dato forfait per la seconda volta l’ex senatore Marcello Dell’Utri, condannato a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa, pena recentemente differita in detenzione domiciliare a causa delle precarie condizioni di salute del 76enne co-fondatore di Forza Italia. Dell’Utri, fermato dalla polizia libanese il 12 aprile del 2014 a Beirut,  in un hotel di lusso, dove pensava di trascorrere la latitanza e dove, secondo l’accusa, avrebbe dovuto raggiungerlo anche il collega di partito Amedeo Matacena.

 

Il dibattimento è comunque ripreso dinanzi al Tribunale di Reggio Calabria in cui, oltre al  sono imputati l'ex ministro dell'Interno Claudio Scajola (attuale sindaco di Imperia), Chiara Rizzo, ex moglie dell'ex parlamentare di Forza Italia latitante a Dubai, Amedeo Matacena e gli ex collaboratori del politico calabrese Martino Politi e Mariagrazia Fiordelisi.

 

Per tutti gli imputati l’accusa è di procurata inosservanza della pena per avere favorito la fuga all'estero dell'ex deputato reggino Amedeo Matacena, oggi latitante negli Emirati Arabi e condannato in via definitiva a tre anni di reclusione per concorso esterno in associazione mafiosa. Gli avvocati della difesa, Bonaventura Candido, Corrado Politi e Patrizia Morello, hanno presentato come testimone l'ex ambasciatore italiano a Montecarlo Antonio Morabito, il quale ha riferito dei contatti con Matacena, all'epoca residente nella città monegasca insieme all'ex moglie, di natura esclusivamente istituzionale.

 

 

Loredana Colloca

 

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Lo. C.
Giornalista
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