Processo Breakfast, accolte le richieste istruttorie del pm Lombardo

Saranno ascoltati i collaboratori di giustizia Cosimo Virgiglio, Giuseppe Lombardo e Pasquale Nucera, l’ex ambasciatore Giorgio Starace e del sostituto commissario Giuseppe Gandolfo

di Consolato Minniti
28 gennaio 2019
13:40
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Sono state ammesse le richieste istruttorie del procuratore aggiunto Giuseppe Lombardo al processo Breakfast. Il pm aveva contestato nei mesi scorsi una nuova aggravante, ossia aver agevolato l'associazione segreta che si sarebbe mossa per favorire la latitanza di Amedeo Matacena. Così, il collegio, motivando con la necessità di dover acquisire il materiale probatorio necessario a potersi pronunciare sull'eventuale sussistenza della contestata aggravante, ha ritenuto di disporre l'audizione dei collaboratori di giustizia Cosimo Virgiglio, Giuseppe Lombardo e Pasquale Nucera, l’ex ambasciatore Giorgio Starace e del sostituto commissario Giuseppe Gandolfo, estensore dell'informativa "Stato parallelo", che ha fatto luce sull'esistenza dell'associazione segreta. Accolta la richiesta di Chiara Rizzo di essere ammessa al rito abbreviato ma solo per quanto concerne la nuova contestazione dell'aggravante di aver favorito l'associazione segreta.
Il Tribunale ha infine ammesso anche le successive richieste probatorie della difesa, riguardante l'ammissione di ulteriori testi.

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Consolato Minniti
Giornalista
Consolato Minniti nasce a Reggio Calabria nel 1983. Sin da bambino mostra la sua passione per il giornalismo, rubando la macchina da scrivere alla mamma, per passare intere ore a imprimere sui fogli bianchi i suoi primi articoli “a colonne”.   La seconda guerra di ‘ndrangheta, vissuta negli anni dell’infanzia, lo porta a confrontarsi sin da subito con la piaga della criminalità organizzata. Durante uno dei tanti agguati, riesce a portarsi in salvo appena in tempo con la sua famiglia, prima che la scarica di piombo finisca una delle vittime predestinate, proprio davanti all’uscio di casa sua. È per questo che le letture approdano presto ai quotidiani locali e nazionali.   Inizia a collaborare a 19 anni con “Il Domani”, ma è nel 2006 che avvia la sua prima vera esperienza giornalistica di livello con il quotidiano “Calabria ora”. Dapprima collaboratore per la città di Reggio Calabria, un anno dopo diviene redattore ordinario e avvia il percorso che lo vede protagonista sino ad oggi, ossia quello riguardante la cronaca nera e giudiziaria. È quello il settore al quale decide di dedicarsi, consapevole del fondamentale ruolo giocato dal giornalismo d’inchiesta nel contrasto alla ‘ndrangheta.   Nel 2012 viene nominato caposervizio della redazione di Reggio per “Calabria ora”, ruolo che conserva sino alla chiusura del quotidiano nel frattempo divenuto “L’Ora della Calabria”. Nel 2014 approda al “Garantista”, sempre con la qualifica di caposervizio. Collabora con testate nazionali quali “L’Espresso” e “L’Avvenire”.
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