Sanità, primari e specialisti assunti ma mancano i reparti: ecco i nuovi sprechi

VIDEO | Nonostante la carenza di camici bianchi si fanno concorsi per figure professionali che in alcuni nosocomi non hanno dove lavorare. All'Asp di Catanzaro sono stati ingaggiati neurologi ma Neurologia ancora non accoglie pazienti. Stessa storia a Reggio con il dirigente medico di Geriatria che ancora deve entrare in funzione

di Luana  Costa
23 luglio 2019
12:52
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La realtà, si sa, possiede anche un lato oscuro. E se è vero che la sanità calabrese vive momenti drammatici per la conclamata e patologica carenza di personale, è altrettanto vero che vi sono lampanti esempi di disorganizzazione e sprechi.
«Alcuni concorsi sono stati espletati in una logica che ci è sfuggita» - conferma il coordinatore dell'area vasta Catanzaro, Crotone e Vibo Cgil Medici, Ivan Potente. «Ben venga che tutti lavorino e tutti abbiano il personale addetto, ma se abbiamo delle urgenze in un determinato settore perchè si fanno concorsi in altri dove non esistono neppure i reparti? Ad esempio, l'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro ha assunto un buon numero di neurologi ma non mi risulta che la struttura di Neurologia sia ancora operativa».

 

La prassi è assai diffusa per la verità. E in riva allo Stretto ci si è perfino spinti fino a nominare il primario di un reparto nei fatti ancora inesistente. Abbiamo contattato il centralino dell'azienda ospedaliera Bianchi Melacrino Morelli di Reggio Calabria e ci siamo fatti passare il reparto. Alla nostra richiesta di ottenere informazioni su un possibile ricovero ci è stato risposto: «Il reparto di Geriatria ancora non è stato aperto, a settembre». Eppure è lo stesso sito aziendale a dichiarare l'esistenza di un primario, evidentemente stipendiato, Vincenzo Nociti, alla guida di un reparto ancora in via di attivazione. 

Luana Costa

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Luana  Costa
Giornalista
Laureata con il massimo dei voti in Scienze della Comunicazione e della Conoscenza all’Università degli studi della Calabria di Cosenza, già a partire dall’anno successivo dal conseguimento dalla laurea intraprende l’attività giornalistica. Risalgono alla primavera del 2012 i primi articoli pubblicati sulle colonne della pagina catanzarese della Gazzetta del Sud, testata sotto la cui ala inizia a prendere confidenza con la professione. Con il trascorrere degli anni passa dai resoconti delle conferenze stampa e dei convegni alla realizzazione di inchieste su temi specifici quali sanità, rifiuti, politica, società municipalizzate e vertenze sindacali. La collaborazione è tuttora attiva.   Nel luglio del 2015 ottiene l’abilitazione allo svolgimento della professione certificata dall'iscrizione al relativo albo regionale dei giornalisti pubblicisti. A partire da gennaio del 2016 e fino al febbraio del 2017 è stata corrispondente da Catanzaro del quotidiano online Zoom24 con sede a Vibo Valentia. Oltre ad allagare le competenze anche alla sfera della cronaca, l’esperienza è risultata utile ai fini dell’apprendimento del sistema editoriale (Wordpress) e del confezionamento di notizie indirizzate ad una realtà più immediata e dinamica qual è il web.   Nel giugno del 2016 stringe una nuova collaborazione con la casa editrice Golfarelli con sede a Bologna, che cura la pubblicazione di periodici e riviste di settore. L’attività che tuttora svolge consiste nella redazione di testi e nella preparazione di interviste capaci di far emergere realtà imprenditoriali di successo nel panorama nazionale.
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