Aggredì un ragazzo con calci, pugni e cinghiate: divieto di dimora per un crotonese

Per la polizia il 23enne è ritenuto responsabile, insieme al cugino minorenne, di lesioni personali gravi. La vittima presentava numerose escoriazioni ed ematomi al viso e alle gambe 

di Redazione
24 ottobre 2019
15:53
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Nei giorni scorsi la polizia di Stato ha dato esecuzione a un’ordinanza di divieto di dimora nella provincia di Crotone nei confronti di Pantaleone Megna, 23enne crotonese. Il ragazzo è ritenuto responsabile, insieme al cugino 17enne, L.F., di lesioni personali gravi nei confronti di un ragazzo, durante una lite avvenuta il 4 agosto scorso a Crotone, alle prime luci del mattino, nei pressi di un chiosco antistante il cimitero comunale dove si soffermano spesso i giovani dopo aver trascorso il sabato sera presso qualche locale.

In quell’occasione la Sala operativa della Questura era stata allertata per un’aggressione in corso ai danni di una persona che era riversa a terra ferita.

Giunti sul posto, gli equipaggi, trovarono un ragazzo sull’asfalto che presentava numerose escoriazioni ed ematomi al viso ed alle gambe. Il giovane fu subito trasportato in pronto soccorso dove gli venivano diagnosticate «contusioni multiple e una frattura alla costola destra». Grazie agli accertamenti svolti dapprima dalle pattuglie della squadra volante e poi dalla squadra mobile, la polizia ritiene di aver identificato in Megna e nel cugino minorenne gli autori della violenta aggressione.

 

Nel corso delle indagini gli investigatori hanno appurato che la ragione del pestaggio era da ricondurre a un banale battibecco dovuto ad uno scambio di sguardi tra la vittima ed il minorenne che era poi degenerata velocemente con calci, pugni e cinghiate al corpo e al viso della vittimaGli elementi raccolti sono stati illustrati all’autorità giudiziaria che ha deciso di adottare la misura restrittiva anche in quanto non soltanto gravi, ma perché erano emersi concreti tentativi d’intimidazione da parte degli indagati volti a far ritrattare le accuse mosse nei loro confronti.

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