Spettacolare inseguimento nel Mar Ionio: gommone di trafficanti braccato fino in Grecia dalla Gdf (FOTO-VIDEO)

Sette arresti, una tonnellata e mezza di marijuana destinata alla Locride sequestrata. All’operazione hanno preso parte i reparti aeronavali di Italia, Grecia, Portogallo e Spagna

di Redazione
12 aprile 2017
07:50
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Adrenalinica operazione di contrasto al traffico di stupefacenti condotta dal Reparto operativo aeronavale (Roan) della Guardia di finanza di Vibo Valentia nel Mar Ionio, dove le Fiamme gialle, in cooperazione con la Guardia Costiera greca e con assetti aerei Frontex, hanno individuato nelle immediate vicinanze della costa reggina un potente gommone che trasportava un ingente quantitativo di marijuana dall'Albania alla Locride.

 

L'operazione è scattata nei giorni scorsi, quando il Nucleo di frontiera marittima della Guardia di Finanza in Albania, in contatto con la Divisione antidroga e antiterrorismo ellenica, è venuto a conoscenza di un possibile traffico di stupefacenti dall'Albania alle coste calabresi.

 

Immediatamente le unità navali del Roan hanno iniziato un inseguimento che ha dell'incredibile: il gommone, che al sopraggiungere delle unità navali del Corpo si è dato alla fuga, è stato inseguito ininterrottamente dalle coste calabresi fino a quelle del Peloponneso, dove è stato infine fermato dalla Guardia costiera ellenica con l'assistenza di un aereo della Guardia di finanza schierato nell’ambito dell’operazione “Poseidon”. I tre scafisti a bordo del gommone, ormai allo stremo delle forze, si sono arresi.

 

Ancora prima, nell'immediatezza dello sbarco sulle coste reggine, sono intervenuti i finanzieri di Locri riuscendo ad individuare e raggiungere con notevoli difficoltà il luogo dello sbarco e ad avviare un “rastrellamento” lungo diversi chilometri della costa tra Bianco ed Africo che ha consentito loro di ritrovare e sequestrare quasi 1500 kg di marijuana. Grazie alle successive ricerche è stato poi individuato e sottoposto a sequestro il mezzo (un grosso furgone telonato) che l’organizzazione avrebbe impiegato per lo smistamento dell’ingente quantitativo di sostanza stupefacente. Lo stupefacente, una volta immesso sul mercato, avrebbe fruttato un guadagno di circa 7 euro al grammo per un valore complessivo di oltre 10 milioni di euro. L'operazione ha consentito di sequestrare 1 gommone con 2 motori da 350 cavalli; arrestare, come detto, i 3 scafisti più i 4 responsabili dell'organizzazione a terra; sequestrare 1449 kilogrammi di marijuana.

 

L'inseguimento, iniziato con i mezzi navali delle Fiamme gialle di Vibo Valentia la sera del giorno 6 aprile, si è protratto senza soluzione di continuità fino alle 16.43 del giorno successivo, con l'avvicendamento di aerei ed elicotteri, guardacoste e vedette veloci della Guardia di finanza, della Guardia Costiera greca ed aerei C295 di Spagna e Portogallo schierati su Catania per l'operazione “Triton”, costantemente coordinati dall'International Coordination Centre (Icc) di Frontex di Pratica di Mare, che hanno operato come un unico grande team. 

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