Omicidio Ventura, condannato a 30 anni Cannizzaro

L'uomo è considerato colui che avrebbe deciso l'uccisione del fotografo con l'intento di punirlo perchè quando era carabiniere avrebbe fatto arrestare un suo parente 

di T. B.
giovedì 7 febbraio 2019
16:19
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Gennaro Ventura
Gennaro Ventura

La Corte d’Assise di Catanzaro ha confermato in appello la condanna a trenta anni di carcere a carico di Domenico Antonio Cannizzaro considerato il mandante dell’omicidio del fotografo lametino Gennaro Ventura.  Parallelamente la giustizia si sta occupando dell’esecutore materiale del delitto, il collaboratore di giustizia Gennaro Pulice, reo confesso.

 

Proprio lui avrebbe aiutato a fare luce sul caso, rimasto per anni catalogato come lupara bianca. Il fotografo sarebbe stato ucciso per vendetta in quanto, quando nei suo trascorsi nell’Arma dei Carabinieri, aveva contribuito all’arresto di un cugino del Cannizzaro.

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T. B.
Giornalista
Lametina, laureata in Scienze della Comunicazione con indirizzo Giornalismo alla Lumsa di Roma, Tiziana Bagnato ha sempre affiancato la carta stampata all’ambito televisivo. Dopo aver lavorato nell’emittente regionale Calabria Tv e per diversi anni per il quotidiano Calabria Ora, poi L’Ora della Calabria, è approdata nell’emittente St Television e sul quotidiano Il Garantista di cui è ancora firma. 

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