Sanità, Oliverio: «Sbloccate le assunzioni». Speranza: «Le faremo sapere»

Il governatore della Calabria ha incontrato il ministro della Salute a Roma. Una riunione interlocutoria che è servita soltanto a elencare i soliti problemi che hanno portato il settore allo sfascio

24 settembre 2019
15:10
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Roberto Speranza e Mario Oliverio
Roberto Speranza e Mario Oliverio

«Al ministro ho posto i problemi e lui si è impegnato ad approfondire e a valutare per dare le necessarie risposte». Lo ha detto il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio, al termine dell'incontro a Roma con il ministro della Salute, Roberto Speranza, da lui richiesto per un esame della situazione del settore della Sanità in Calabria.
«Io ho posto il problema dello sblocco delle assunzioni - ha spiegato Oliverio - del precariato, della necessità di dare alle aziende sanitarie le guide necessarie per essere governate, ho posto il problema dello sblocco delle procedure di gara per quanto riguarda i servizi e le forniture nelle aziende, a partire dalle forniture dei farmaci. Ho posto problemi per garantire le cura della salute dei cittadini, garantire i servizi sanitari di cui i cittadini hanno bisogno. Su questi problemi - ha ribadito - il ministro si è impegnato ad approfondire e a dare le risposte necessarie».
Insomma, un incontro interlocutorio che non consente a Oliverio di tornare a casa con un risultato da ostentare nella campagna elettorale per le regionali, che lo vede impegnato già da mesi.

 

Oliverio ha anche reso noto che a conclusione dell'incontro si è deciso di costituire un gruppo di lavoro tecnico fra ministero e Regione per le soluzioni di carattere amministrativo e legislativo necessarie.
«Il tavolo tecnico - ha aggiunto - si è già insediato subito dopo il nostro incontro, ed ha definito un preciso cronoprogramma di lavoro, aggiornandosi al prossimo venerdi 27 settembre. Quello di stamattina - ha poi detto Oliverio attraverso un comunicato stampa - è stato un incontro utile e proficuo. Al ministro Speranza ho posto la improcrastinabile necessità di fare una seria valutazione sulla fallimentare esperienza decennale del commissariamento della sanità calabrese, al fine di assumere le misure necessarie per consentire il ripristino dei poteri ordinari della regione, magari con misure di affiancamento e sostegno dello stato centrale. Ho posto il problema dello sblocco immediato delle assunzioni a partire dalla stabilizzazione dei lavoratori precari e dallo scorrimento e proroga delle scadenze delle graduatorie. I servizi sanitari devono essere garantiti e, per questo, è urgente immettere nelle strutture ospedaliere e territoriali medici, infermieri ed operatori sanitari. Ho evidenziato la necessità di dare alle aziende sanitarie la guida per essere governate. Sono mesi che, a seguito delle scelte scellerate del decreto "salva Calabria'", le aziende sono lasciate allo sbando. Ho posto il problema dello sblocco delle procedure di gara relativamente ai servizi ed alle forniture nelle aziende ospedaliere, a partire dalle forniture dei farmaci Salvavita. In poche parole - ha spiegato il governatore - ho evidenziato la necessità di affrontare problemi per garantire la cura della salute ed i servizi sanitari a cui hanno diritto i cittadini calabresi».

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