Occupazioni abusive a Cosenza, verso lo sgombero

VIDEO | Una sentenza della Cassazione bacchetta il Viminale sui ritardi nell'impiego delle forze dell'ordine. Intanto è arrivato il via libera al Decreto Sicurezza del Governo

di Salvatore Bruno
giovedì 4 ottobre 2018
20:13
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Tira una brutta aria per le famiglie sistemate abusivamente in alloggi occupati senza titolo. Non solo per l’approvazione del Decreto Sicurezza appena varato da Governo. A rendere ancora più concreto il rischio di sgombero è arrivata anche una sentenza della Cassazione secondo la quale «gli immobili occupati abusivamente, appena la Procura ordina lo sgombero, devono essere subito liberati dalle forze dell'ordine e il Ministero dell'Interno non può compiere scelte attendiste perché altrimenti garantirebbe non l'ordine, ma il disordine pubblico». Nel caso specifico gli ermellini si sono espressi sull’occupazione di 50 appartamenti per i quali il Viminale ha rimandato lo sgombero per sei anni.

Due situazioni critiche in città

A Cosenza sono due gli stabili presidiati dai Prendocasa. Tra l’ex Hotel Centrale ed il Palazzo Aterp di Via Savoia, vivono circa 120 persone. Nel complesso una trentina di nuclei familiari con almeno quaranta bambini, molti dei quali frequentano le scuole. Nel mese di luglio per loro si era aperto uno spiraglio, quando il presidente della Regione Mario Oliverio era intervenuto personalmente per scoraggiare eventuali interventi delle forze dell’ordine, preannunciando un disegno legislativo per alleviare l’emergenza abitativa. Il testo però è ancora al vaglio della Consiglio e per sbloccarne l’iter si prevedono tempi lunghi. Nel frattempo incombe il rischio di dover sloggiare con la prospettiva di finire in rifugi di fortuna proprio nell’imminenza della stagione fredda. Abbiamo sentito Ferdinando Gentile, del Comitato Prendocasa.

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Salvatore Bruno
Giornalista
Giornalista e reporter televisivo da oltre vent'anni, ha maturato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale occupandosi dei rapporti con la stampa di diverse figure politiche. Inviato al seguito della delegazione della Regione Calabria al festival di Sanremo del 1997, ha lavorato per un biennio nell'ufficio stampa del Comune di Cosenza e curato la comunicazione della Commissione Riforme e decentramento e della Commissione contro la 'ndrangheta del Consiglio Regionale della Calabria. Curatore del progetto culturale "Sulle orme di Ulisse", realizzato in Sicilia, è stato inoltre radiocronista delle gare di serie B del Cosenza Calcio. Ha scritto sulle pagine di diversi quotidiani locali e nazionali, tra i quali Il Mattino, Leggo e il Corriere dello Sport. Come autore musicale ha vinto il Festival del Mare di Ancona nel 1993.

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