‘NDRANGHETA, PROCESSO 'INFINITO': LA CORTE D’APPELLO CONFERMA LE CONDANNE

Regge l’inchiesta sulle infiltrazione della criminalità organizzata calabrese in Lombardia. Condannato a 18 anni di reclusione anche il presunto boss-reggente Pino Neri

sabato 28 giugno 2014
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MILANO - La Corte d’Assise d’appello di Milano ha confermato, con lievi riduzioni di pena, le condanne fino a 20 anni di reclusione inflitte in primo grado ad una quarantina di imputati nel processo con rito ordinario nato dall’inchiesta “Infinito” sulle infiltrazioni della ‘ndrangheta in Lombardia. Tra gli imputati il presunto boss Pino Neri per il quale è stata confermata la pena a 18 anni di reclusione. Secondo l’accusa avrebbe ricoperto il ruolo di reggente nelle fasi successive all’omicidio del capo dei capi in Lombardia, Carmelo Novella, assassinato il 14 luglio 2008.

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