Migranti, Lucano: «Non vedo discontinuità con precedente governo»

L’ex sindaco duro nei confronti dell’esecutivo giallorosso: «Dopo Riace una criminalizzazione della solidarietà»

di Redazione
31 ottobre 2019
19:07
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«Non vedo una discontinuità con il precedente governo. L’immigrazione è un argomento che si continua a giocare sulla pelle delle persone, si continuano ad avere atteggiamenti di disumanità. C’è un arretramento di valori sociali e umani, ed è strano che chi si rende responsabile di queste misure poi riesca ad avere il consenso. Vuol dire che la società va verso una deriva di perdita di valori. I due decreti sicurezza sicuramente fanno parte di una strategia per distruggere il sistema di accoglienza in Italia». Così a Palermo Domenico Lucano, ex sindaco di Riace, a margine di un incontro, “Migrazioni e Decreto Sicurezza”, organizzato dall’Associazione Peppino Impastato di Cinisi, nella Facoltà di Lettere.

 

Ritornando alla sua esperienza come primo cittadino del piccolo centro calabrese, ha aggiunto: «La storia che ho vissuto da sindaco - ha proseguito - è la dimostrazione di come, nelle aree tragiche del Meridione d’Italia, l’immigrazione e l’accoglienza possano creare delle svolte sociali e rigenerare i paesi come è capitato a Riace. Quello che è successo dopo - ha aggiunto - è stato devastante perché c’è stata una evidente criminalizzazione della solidarietà: e nel caso di Riace si è andati oltre».

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