Lsu-Lpu, il sindaco Sirianni: «Nel Catanzarese solo 30 Comuni hanno deliberato» (VIDEO)

Il primo cittadino di Soveria Mannelli avverte: «Stato e Regione non possono pretendere da noi l’impossibile». Intanto per le amministrazioni in dissesto viene riattivato il vecchio bacino e si torna ai “sussidi” senza contratto

di Enrico De Girolamo
giovedì 4 gennaio 2018
16:01
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«Dopo una ricognizione che abbiamo fatto nelle ultime 24 ore, su 80 Comuni del catanzarese soltanto 30 finora hanno rinnovato i contratti».
La cifra, per certi versi così sorprendete da apparire sovrastimata, la fornisce il sindaco di Soveria Mannelli, Leonardo Sirianni, strenuo oppositore del rinnovo indiscriminato dei contratti di lavoro agli ex Lsu e Lpu.
Per il primo cittadino di Soveria Mannelli, quindi, chi pensava che la partita fosse chiusa dovrà ricredersi. A suo dire, sono ancora numerosi i Comuni calabresi alle prese con la spinosa questione e il livello di allerta dei lavoratori è molto alto.

 

Eppure, dopo la presa di posizione martedì scorso di una ventina di sindaci ritenuti tra i più riottosi, che avevano capitolato dopo una giornata di aspri confronti in Regione, la questione sembrava risolta. Ma, a quanto pare, tra il dire e il fare c’è lo spazio di una firma, che a volte sembra incolmabile.

 

 

«I contratti non possono essere rinnovati - rimarca Sirianni -. Questa è una certezza. La responsabilità erariale degli amministratori e dei dirigenti che dovessero deliberare è evidente. I lavoratori eventualmente contrattualizzati potrebbero, alla fine del 2018, fare una causa per risarcimento come prevede la legge Maida perché hanno accumulato più di tre anni di lavoro precario. Questo è un dato certo. Non possono chiedere a noi sindaci, che siamo l’anello più debole, di risolvere problemi che sono dello Stato e della Regione. Non siamo noi la controparte dei lavoratori».

 


Paradossalmente, al momento i Comuni che possono tirare un sospiro di sollievo sono soltanto quelli in dissesto e predissesto, tra cui quello di Soveria Mannelli, per i quali il problema del rinnovo dei contratti non si pone. Secondo le normative vigenti, infatti, le finanze comunali claudicanti impediscono la stipula di nuovi contratti di lavoro.
«La direzione generale del Dipartimento lavoro della Regione - spiega il sindaco - ci ha inviato una comunicazione con la quale ci ha annunciato che continuerà ad erogare i sussidi per i lavoratori Lsu e Lpu che, quindi, tornano così nel vecchio bacino. Chiaramente per i lavoratori non è il massimo, perché lo status di lavoratore ontrattualizzato offre altre garanzie e coperture previdenziali, ma, ripeto, è un problema che non può essere scaricato sui Comuni».


Enrico De Girolamo

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