Lsu e Lpu, Anci mobilita i sindaci: «Non possiamo più aspettare»

Convocata per la prossima settimana un’assembla dei primi cittadini calabresi alle prese con il rinnovo dei contratti di lavoro in scadenza a dicembre. Callipo: «Servono risposte da Regione e Parlamento»

di Redazione
martedì 30 ottobre 2018
15:36
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«Non c’è più tempo. L’imminente scadenza dei contratti degli ex Lsu e Lpu rischia di mettere in gravissima difficoltà Comuni e lavoratori, se non interverranno le deroghe normative che abbiamo già chiesto con forza».
Con queste parole il presidente dell’Anci Calabria, Gianluca Callipo, mobilita i sindaci calabresi e convoca per lunedì 5 novembre (ore 15.30, Hotel Lamezia) un’assemblea per fare il punto della situazione e lanciare agli interlocutori istituzionali un appello non più eludibile.

 

Nella lettera inviata ai primi cittadini per invitarli all’incontro della prossima settimana, Callipo ricorda che «i Comuni calabresi, che impiegano complessivamente circa 4.500 ex Lsu e Lpu, sono in grande difficoltà perché, al momento, non c’è nessuna concreta risposta alle pressanti richieste di interventi normativi che possano consentire il rinnovo dei contratti a tempo determinato, in scadenza il 31 dicembre». «Situazione - continua la missiva - che non soltanto pregiudica i percorsi di stabilizzazione avviati, ma compromette anche la capacità amministrativa degli Enti locali che si ritroverebbero con enormi deficit di organico».

 

Callipo sottolinea che l’Anci, così come fatto anche dai sindacati, ha già lanciato l’allarme nelle scorse settimane «affinché, a tutti i livelli, si prenda piena coscienza della situazione».
«Senza la previsione legislativa di precise deroghe alle normative in vigore, come il limite del turnover - sottolinea -, i Comuni non hanno la possibilità di procedere al rinnovo dei contratti senza violare la legge. Problematica di pari peso è rappresentata dall’insufficienza delle risorse a disposizione, nonché dal fatto che le stesse sono state garantite solo per 4 anni».
Da qui la necessità di convocare l’assemblea, alla quale saranno invitati anche il presidente della Regione e i parlamentari calabresi, «con l’auspicio che questa possa rappresentare l’occasione per l’assunzione di impegni precisi con tempistiche certe».

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