Lamezia, in vendita lo storico e nobiliare Palazzo D’Ippolito

Il complesso settecentesco, espressione del tardo barocco meridionale, è ora acquistabile e si presta a godere dei finanziamenti Mibact per i proprietari, possessori o detentori di beni culturali per restauri e interventi conservativi

di T. B.
venerdì 15 marzo 2019
13:01
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«In vendita edificio storico-artistico del tardo barocco meridionale (inizi del 1700) costituito da un corpo di fabbrica composto da piano terra, un piano ammezzato, un piano nobile ed un sottotetto». E’ questo l’incipit dell’annuncio con il quale è stato messo in vendita, tramite la nota agenzia immobiliare Hermes Immobiliare Business&Real Estate (www.hermesimmobiliare.com), lo storico e nobiliare Palazzo D’Ippolito di Lamezia Terme. Costruito intorno al 1763 quando per volontà di Felice d’Ippolito vennero acquisiti una serie di stabili, fra cui palazzo Veraldi, è tutt’ora, nonostante abbia perso lo smalto di un tempo, uno degli edifici più conosciuti e rinomati di Lamezia Terme. Affacciato sulla scalinata della Chiesa di San Francesco ha anche concorso a diventare nel 2012 uno dei luoghi del cuore del Fai (Fondo Ambiente Italiano).


Nell’annuncio si specifica che al piano terra sono collocati nove magazzini, cinque dei quali con affaccio diretto sulla via principale e che «attraverso un maestoso portone d’ingresso, si accede al patio interno, introdotto da un androne voltato, affrescato con rappresentazioni tipiche dell’arte tardo barocca, che conduce al giardino retrostante ed alla scala principale verso i piani superiori». Trenta in tutti i vani, sei i bagni, 300 i metri quadrati del giardino, 2100 quelli totali.


«Il piano ammezzato, dedicato attualmente a biblioteca, studi e laboratori professionali, è raggiungibile sia dalla scala principale, che da autonomi accessi dai magazzini e dal cortile interno. Il piano nobile- spiega ancora l’agenzia  - mantiene la sua ripartizione originaria in ala di rappresentanza ed ala ad uso domestico, a cui si accede distintamente dal pianerottolo d’ingresso. L’ala di rappresentanza, oltre a salotti, vani guardaroba e toilette, è concepita attorno al prestigioso Salone, caratterizzato da eccezionali componenti decorative, di gusto neoclassico, conservate in buono stato: in particolare, assai pregevole è il pavimento in maiolica decorata a mano, splendido nei colori e raffinato nella composizione; il soffitto rivestito con carta dipinta; le pareti che conservano l’originale parato di carta di Francia finemente decorato con fasce verticali. In questa parte del piano, è collocata una scala lignea che conduce direttamente all’ampio sottotetto. L’ala d’uso domestico si compone di varie camere distribuite intorno all’ampia sala soggiorno, arricchita da speciali dotazioni come l’affaccio sul meraviglioso giardino interno ed il magnifico camino modello tardo-rinascimentale, che troneggia al suo centro, ammirevole per l’eleganza e precisione dei particolari decorativi».


«Il Palazzo emerge tra gli edifici storico – artistici della città di Lamezia Terme, per la sua qualità architettonica e lo stato di conservazione. Concepito per rispondere insieme all’esigenza di rappresentanza e di vita domestica, il complesso architettonico presenta quattro livelli orizzontali e specifici locali distaccati, che consentono di realizzare ipotesi di VENDITA FRAZIONATA DELLO STABILE in diversi lotti, concepiti con differenti metrature e suddivisione per livelli. Il Palazzo è ammissibile ai finanziamenti concessi dal MiBAC ai proprietari, possessori o detentori di beni culturali per restauri e interventi conservativi, ai sensi degi articoli 31, 35 e 36 del “Codice dei beni culturali e del paesaggio”, a qualsiasi titolo autorizzati dalle soprintendenze».

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T. B.
Giornalista
Lametina, laureata in Scienze della Comunicazione con indirizzo Giornalismo alla Lumsa di Roma, Tiziana Bagnato ha sempre affiancato la carta stampata all’ambito televisivo. Dopo aver lavorato nell’emittente regionale Calabria Tv e per diversi anni per il quotidiano Calabria Ora, poi L’Ora della Calabria, è approdata nell’emittente St Television e sul quotidiano Il Garantista di cui è ancora firma. 

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