Invalidità civile, il Consiglio di Stato boccia la Regione

Il dipartimento “Tutela della Salute” si era opposto al protocollo d’intesa sottoscritto dalla struttura commissariale con l’Inps

di Luana  Costa
mercoledì 4 ottobre 2017
15:36
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Consiglio di Stato
Consiglio di Stato

“L’assunto complessivo è infondato”. Arriva dal Consiglio di Stato la seconda bocciatura per la Regione Calabria, dopo la sentenza del Tar che aveva rigettato il ricorso proposto dal dipartimento Tutela della Salute per l’annullamento del decreto commissariale 86 del 24 maggio scorso, con il quale il plenipotenziario della sanità calabrese, Massimo Scura, aveva ratificato l’avvio di una collaborazione in forma sperimentale con l’Inps incaricata di accertare i requisiti sanitari in materia d'invalidità civile.

 

Il protocollo

Il provvedimento sottoscritto tra la struttura commissariale e l’Inps prevede infatti che, a decorrere dal 1 settembre 2017, quest’ultima subentri, in via sperimentale e per la durata di un anno, nell'esercizio di tutte le funzioni di accertamento dei requisiti sanitari di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilita, già di competenza delle commissioni mediche di tutte le aziende sanitarie regionali.

 

Il Tar

Già i giudici di primo grado avevano ritenuto infondate le censure mosse dalla Regione Calabria, la quale aveva dichiarato che la materia non risultava di diretta competenza della gestione commissariale trattandosi, viceversa, di funzioni attribuite alla Regione ed esprimendo forti dubbi sui risparmi che l’avvio della nuova collaborazione avrebbe comportato.

 

Competenze

I giudici di Palazzo Spada hanno nuovamente respinto l’appello proposto dalla Regione confermando la pronuncia del Tar. In primo luogo il Consiglio di Stato ha ribadito che “contrariamente a quanto afferma la Regione Calabria il potere del Commissario è giuridicamente fondato dal momento che a lui è attribuita la facoltà di adottare tutte le misure indicate dal piano di rientro dai disavanzi sanitari, in quanto presupposti o comunque correlati e necessari alla completa attuazione del piano, anche in contrasto con precedenti atti regionali”

 

I risparmi

“Non vi sono assolutamente dubbi sul fatto che il recupero di somme in precedenza destinati a remunerare il personale medico impegnati nelle commissioni per l’invalidità civile costituisce un indubbio e diretto risparmio di spesa in quanto i medesimi sanitari potranno ritornare alla loro attività principale della cura dei pazienti evitando ulteriori assunzioni di medici. Contrariamente a quanto vorrebbe dunque la Regione Calabria l’area di gestione del commissario non è affatto ontologicamente indistinta ma resta comunque delimitata e circoscritta al novero delle azioni indispensabili per riportare la gestione finanziaria della sanità ai necessari equilibri economici e funzionali. La certezza dei risparmi è comprovata proprio dal fatto che la gran parte delle attività, attualmente svolte dalle Asl, saranno via via assunte a carico dell’Inps con un diretto risparmio per gli oneri del servizio sanitario regionale e con un miglioramento delle prestazioni del personale medico che, come visto, potrà tornare ad assicurare i propri compiti sanitari in favore dei pazienti della Regione. Quanto poi ai pretesi disagi iniziali ed ai costi aggiuntivi, non risulta corrispondente al vero che gli utenti, che dovranno sempre e necessariamente recarsi presso Catanzaro, Reggio Calabria e Rossano Calabro. Infatti, in relazione alla notoria articolazione dell’Inps sul territorio, l’Istituto ha chiarito che le visite mediche saranno effettuate presso tutti i centri medici legali presenti nelle direzioni provinciali (Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria e Vibo Valentia) e presso le Agenzie Inps di Lamezia Terme e Rossano”.

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Luana  Costa
Giornalista
Laureata con il massimo dei voti in Scienze della Comunicazione e della Conoscenza all’Università degli studi della Calabria di Cosenza, già a partire dall’anno successivo dal conseguimento dalla laurea intraprende l’attività giornalistica. Risalgono alla primavera del 2012 i primi articoli pubblicati sulle colonne della pagina catanzarese della Gazzetta del Sud, testata sotto la cui ala inizia a prendere confidenza con la professione. Con il trascorrere degli anni passa dai resoconti delle conferenze stampa e dei convegni alla realizzazione di inchieste su temi specifici quali sanità, rifiuti, politica, società municipalizzate e vertenze sindacali. La collaborazione è tuttora attiva.   Nel luglio del 2015 ottiene l’abilitazione allo svolgimento della professione certificata dall'iscrizione al relativo albo regionale dei giornalisti pubblicisti. A partire da gennaio del 2016 e fino al febbraio del 2017 è stata corrispondente da Catanzaro del quotidiano online Zoom24 con sede a Vibo Valentia. Oltre ad allagare le competenze anche alla sfera della cronaca, l’esperienza è risultata utile ai fini dell’apprendimento del sistema editoriale (Wordpress) e del confezionamento di notizie indirizzate ad una realtà più immediata e dinamica qual è il web.   Nel giugno del 2016 stringe una nuova collaborazione con la casa editrice Golfarelli con sede a Bologna, che cura la pubblicazione di periodici e riviste di settore. L’attività che tuttora svolge consiste nella redazione di testi e nella preparazione di interviste capaci di far emergere realtà imprenditoriali di successo nel panorama nazionale.

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