Indagato per truffa il figlio di Tallini, la Procura chiede l'archiviazione

Secondo il sostituto procuratore il debito non sarebbe stato onororato per la crisi aziendale che ha colpito Farmaeko di cui Francesco Tallini era titolare

di Luana  Costa
mercoledì 11 settembre 2019
08:19
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È stata avanzata richiesta d'archiviazione nei confronti di Giuseppe Tallini e Raffaele Sisca, entrambi indagati per il reato di truffa dopo la denuncia presentata da Francesco Eugenio Giovanni Lorenzo, titolare della ditta Fatto Detto. Il figlio del consigliere regionale assieme a Raffaele Sisca, titolari della società Farmaeko, avevano contratto una serie di debiti. Inizialmente Giuseppe Tallini si era rivolto a Lorenzo per la fornitura di mobili di arredo per uffici ma alla dell'ottobre 2016 il credito vantato nei confronti della Farmaeko ammontava a 195mila euro, di cui il titolare della ditta Detto Fatto riusciva a riscuotere solo la somma di 70mila euro con un'avanzo di 125mila euro. Nel novembre del 2016 considerato il credito vantato Giuseppe Tallini pattuiva con Lorenzo e con Sisca, nella sua qualità di amministratore delegato della Farmaeko, un piano di rientro dal debito attraverso la rateizzazione mensile delle somme ma, riponendo fiducia nell'accordo stretto, richiedeva arredi per altri dieci uffici della Farmaeko per una somma pari a 25mila euro raggiungendo in totale un debito di 150mila euro. 

 

Il sostituto procuratore, Anna Chiara Reale, ha però avanzato richiesta di archivizione al Gip del Tribunale di Catanzaro "per infondatezza". Nel caso di specie nessun artifizio o raggiro risulta essere stato posto in essere dagli odierni indagati, la circostanza che Tallini non abbia contratto i suoi debiti trova giustificazione nella crisi aziendale che ha investtito l'indagato. Richiesta d'archiviazione che ha però trovato l'opposizione del legale di Lorenzo, Antonio Lomonaco.

 

Luana Costa

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Luana  Costa
Giornalista
Laureata con il massimo dei voti in Scienze della Comunicazione e della Conoscenza all’Università degli studi della Calabria di Cosenza, già a partire dall’anno successivo dal conseguimento dalla laurea intraprende l’attività giornalistica. Risalgono alla primavera del 2012 i primi articoli pubblicati sulle colonne della pagina catanzarese della Gazzetta del Sud, testata sotto la cui ala inizia a prendere confidenza con la professione. Con il trascorrere degli anni passa dai resoconti delle conferenze stampa e dei convegni alla realizzazione di inchieste su temi specifici quali sanità, rifiuti, politica, società municipalizzate e vertenze sindacali. La collaborazione è tuttora attiva.   Nel luglio del 2015 ottiene l’abilitazione allo svolgimento della professione certificata dall'iscrizione al relativo albo regionale dei giornalisti pubblicisti. A partire da gennaio del 2016 e fino al febbraio del 2017 è stata corrispondente da Catanzaro del quotidiano online Zoom24 con sede a Vibo Valentia. Oltre ad allagare le competenze anche alla sfera della cronaca, l’esperienza è risultata utile ai fini dell’apprendimento del sistema editoriale (Wordpress) e del confezionamento di notizie indirizzate ad una realtà più immediata e dinamica qual è il web.   Nel giugno del 2016 stringe una nuova collaborazione con la casa editrice Golfarelli con sede a Bologna, che cura la pubblicazione di periodici e riviste di settore. L’attività che tuttora svolge consiste nella redazione di testi e nella preparazione di interviste capaci di far emergere realtà imprenditoriali di successo nel panorama nazionale.
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