Favorì la latitanza dei boss Iamonte, catturato dopo due anni

Giuseppe Iaria è stato arrestato all’aeroporto di Malpensa all’atterraggio del volo proveniente da Zanzibar, località dove ha trascorso l’ultimo periodo da latitante

di Redazione
28 febbraio 2019
19:38
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Finisce la latitanza di Giuseppe Iaria, arrestato all’aeroporto di Milano Malpensa dai Carabinieri del Nucleo Investigativo di Reggio Calabria, in stretta collaborazione con i militari della Compagnia di Gallarate (VA) e gli agenti della Polizia di frontiera aerea. Il 38enne di Melito di Porto Salvo era ricercato dal marzo del 2016 in forza dell’ordine di esecuzione per la carcerazione emesso dal procuratore generale di Reggio Calabria Bernardo Petralia.
Iaria, pluripregiudicato per reati in materia di armi e di stupefacenti, è stato condannato alla pena di 3 anni e 6 mesi di reclusione e all’interdizione dai pubblici uffici per anni 5 per aver favorito, nel 2005, la latitanza dei fratelli Giuseppe e Vincenzo Iamonte, entrambi ai vertici dell’omonima cosca di ‘ndrangheta egemone nel territorio di Melito di Porto Salvo e, al tempo, entrambi inseriti nell’elenco dei 30 ricercati più pericolosi.
Le ricerche svolte dai Carabinieri reggini – coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Reggio Calabria diretta dal dott. Giovanni Bombardieri – hanno permesso di catturare Iaria all’atterraggio del volo proveniente da Zanzibar (via Dubai), località dove ha trascorso l’ultimo periodo di latitanza.
Al termine delle operazioni di rito è stato condotto nel carcere di Busto Arsizio.

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