Fallimento clinica Tricarico, udienza per l'ammissione al passivo slitta al 13 dicembre

Il tribunale di Paola, sezione fallimentare, aveva dichiarato il fallimento della società titolare lo scorso 17 luglio

di Francesca  Lagatta
mercoledì 14 novembre 2018
11:51
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“Vista l'istanza depositata in data 25.10.2018 dai Curatori del fallimento "Istituto Ninetta Rosano s.r.l.", si dispone il differimento dell'udienza per la verifica delle domande di insinuazione al passivo alla data del 13.12.2018, alle ore 10:00”. E' scritto così nelle comunicazione inoltrata a due curatori fallimentari, Pasquale Di Martino Giuseppe Castellano, incaricati di sbrogliare la matassa del fallimento della Inr srl, società di gestione della clinica privata belvederese fino al luglio scorso di proprietà della famiglia Tricarico. A firmare il documento, il giudice del tribunale di Paola, la dottoressa Marta Sodano.

Precedentemente la data era stata fissata al 18 novembre 2018, ma a causa delle elevate richieste di ammissione al passivo da parte dei creditori, che al momento superano abbondantemente le 250, è stato evidentemente necessario per gli inquirenti prendere altro tempo.

Il fallimento della clinica Tricarico

Dopo un lungo iter e molte polemiche, la società Istituto Ninetta Rosano s.r.l. viene dichiarata fallita dalla sezione fallimentare del tribunale di Paola lo scorso 17 luglio.

I giudici che hanno preso parte alla camera di consiglio, la dott.ssa Simona Scovotto (presidente), il dott. Franco Caroleo (Giudice) e la dott.ssa Marta Sodano (Giudice relatore), hanno quindi pronunciato il decreto di inammissibilità della procedura di concordato preventivo ex art.162 1. fall. in relazione alla procedura concordataria n° 4/2016, la cui domanda è stata depositata da Istituto Ninetta Rosano s.r.l. in persona del legale rappresentante pro tempore.

Per motivare tale decisione i giudici hanno ripercorso in dieci pagine la storia della clinica degli ultimi anni, appuntando dettagliatamente i debiti e le imperizie che hanno portato all’inevitabile epilogo.

L'ipotesi di bancarotta fraudolenta

Nemmeno dieci giorni dopo la sentenza, precisamente il 26 luglio 2018, le Fiamme Gialle, su ordine della procura di Paola, hanno effettuate diverse perquisizioni sia negli uffici della clinica di Belvedere, sia negli uffici dell'Asp di Cosenza e della Regione Calabria, nonché in alcune abitazioni.

Benché gli atti di indagine ancora in corso siano coperti da segreto istruttorio, accreditate fonti giornalistiche hanno riferito che la procura di Paola abbia ipotizzato il reato di bancarotta fraudolenta.

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.

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