Annullava gli scontrini per evadere il fisco, occultati incassi per 80mila euro

I controlli in un bar pasticceria di Sibari hanno permesso di accertare come il sistema fraudolento era collaudato da tempo. 4mila le ricevute annullate

di Redazione
martedì 11 giugno 2019
07:35
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finanzieri della compagnia di Sibari hanno scoperto un’evasione fiscale da parte del titolare di una ditta individuale, operante nel settore della somministrazione di alimenti e bevande, attraverso un modus operandi tanto semplice quanto efficace, che ha consentito all’esercizio commerciale di occultare al fisco una buona parte dei corrispettivi giornalieri incassati a partire dal 2016. Durante uno dei controlli di routine le Fiamme Gialle hanno rilevato il rilascio di uno scontrino da parte dell’esercizio commerciale bar-pasticceria riportante l’importo regolarmente pagato ma che, mediante il codice di annullamento, riportato in basso, permetteva di non conteggiare a fine giornata il relativo incasso. A seguito dell’approfondimento fiscale si è quindi appurato che il sistema era collaudato da tempo.

 

Infatti, attraverso l’esame analitico della documentazione contabile acquisita, i finanzieri hanno rilevato che il titolare frequentemente emetteva lo scontrino fiscale per documentare la cessione di prodotti derivanti dalla propria attività, che veniva immediatamente annullato e consegnato al cliente. Una procedura quella dell’annullamento che serve ai commercianti in caso di un errore di battitura della cifra, ma che in questo caso era divenuta una illecita consuetudine. I clienti, passando alla cassa, ricevevano un documento fiscale che sembrava a tutti gli effetti regolare, non accorgendosi dell’annullamento tramite delle specifiche funzioni per la correzione degli errori. All’esito del controllo fiscale i militari hanno constatato come il titolare dell’esercizio commerciale avesse complessivamente provveduto ad annullare oltre 4.000 scontrini fiscali già emessi, occultando al fisco l’incasso dei relativi corrispettivi per circa 80.000 euro. L’attività ispettiva è stata inoltre estesa anche al controllo della regolarità delle posizioni lavorative dei dipendenti dell’esercizio commerciale, contestando anche la presenza di un lavoratore irregolare

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