Minacce e percosse alla nonna, arrestato un 17enne di Villapiana

A scoprire i fatti che si perpetravano da due anni sono stati i carabinieri della compagnia di Corigliano che hanno fermato e trasferito il giovane nel carcere minorile di Catanzaro

di Marco  Lefosse
giovedì 12 settembre 2019
13:04
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Un altro episodio di maltrattamenti familiari, un altro arresto e, ancora una volta, ad esserne vittima è stata una donna. Nelle settimane scorse i carabinieri della Compagnia di Corigliano hanno arresto a Cassano Jonio un figlio che picchiava e maltrattava la madre. Oggi, a finire sotto il torchio dei militari della stessa compagnia, guidata dal capitano Cesare Calascibetta, è stato un diciassettenne, accusato, invece, di minacce ed estorsione nei confronti della nonna.

È successo a Villapiana dove una donna, 67enne del posto, ha chiesto il soccorso dei carabinieri della locale tenenza a seguito dell’ennesimo ricatto, seguito da minacce e percosse ricevute dal nipote 17enne, che la stessa si era presa per amore in affidamento presso la sua abitazione, dopo la separazione dei genitori e il rifiuto di questi a tenerlo con loro.

Nelle grinfie del giovane anche il compagno della nonna

Da quanto denunciato dalla signore, il giovane chiedeva incessantemente e periodicamente alla nonna ingenti somme di denaro che la stessa non sapeva neppure come spendesse. E qualora la donna non ottemperasse alle richieste del ragazzo questo la minacciava, anche di morte. Addirittura, più volte, difronte ai dinieghi l’avrebbe persino schiaffeggiata.

E vittima del 17enne sarebbe stato anche il compagno della donna, che ovviamente interveniva a sua difesa.

Una storia che durava da due anni

Una storia che si sarebbe protratta per almeno due anni, durante i quali la signora non si è mai spinta a denunciare i fatti, sperando in un miglioramento della situazione ed in un ravvedimento del nipote. Tempo perso, perché i rapporti sono andati di male in peggio.

Ad inizio settembre il tracollo della donna

Infatti ad inizio settembre - così come si apprende dagli inquirenti - «il ragazzo era arrivato a chiedere 600 euro in contanti alla nonna, che si era trovata costretta ad uscire per prelevare l’importo con il proprio bancoposta, dopo essere stata percossa sulle braccia ed essere stata minacciata di morte in caso non avesse seguito le indicazioni del nipote. Arrivata presso lo sportello bancomat la donna non riusciva a prelevare per un guasto dello stesso e per timore di tornare a casa a mani vuote ed in preda alla disperazione si era convinta a rivolgersi ai Carabinieri di Villapiana».

Il gip: «Pericolo di reiterazione del reato»

Un reato acclarato descritto in modo cristallino dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Castrovillari che scrive: «L’indagato senza alcuno scrupolo si era abbandonato a condotte violente e minacciose nei confronti della nonna che gli aveva fornito negli anni accoglienza, mosso dall’unico obiettivo di realizzare le sue pretese di guadagno senza alcuna forma di controllo dei propri impulsi. Il protrarsi delle richieste estorsive e le allarmanti modalità delle stesse […]rendono concreto ed attuale il pericolo di reiterazione di ulteriori gravi condotte, ove si consideri la personalità dell’indagato che ha dimostrato di non aderire agli interventi educativi posti in essere nei suoi confronti». Questo il giudizio del Gip che ha disposto nei confronti del minorenne l’applicazione della misura cautelare detentiva presso la comunità minorile di Catanzaro, dove lo stesso è stato tradotto dai Carabinieri dopo le formalità di rito.

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Marco  Lefosse
Giornalista
Sono Marco Lefosse, classe 1982. Giornalista pubblicista dal 2011 e Idealista nel DNA. Appena diciottenne scrivo alcuni brevi contributi sulla nuova esperienza della giovane destra calabrese per Linea, il giornale di Fiamma Tricolore diretto da Pino Rauti, e per i settimanali il Borghese e lo Stato. A gennaio del 2004 inizio a muovere i passi nei quotidiani regionali. Il mio primo “contrattino” da collaboratore lo firmo con il Quotidiano della Calabria. Nel 2006 lascio il Quotidiano e accolgo con entusiasmo l’invito dell’allora direttore de La Provincia Cosentina di  Genevieve Makaping ad entrare nella squadra della redazione ionica. Nel 2008 arriva il primo vero contratto giornalistico con Calabria Ora. Un’esperienza bellissima che ha forgiato e ben temperato la mia penna. Con onore ho lavorato, ininterrottamente fino al fallimento di questo splendido progetto editoriale nel 2014, per raccontare sempre e a tutti i costi le verità della mia città e del territorio. Parallelamente all’esperienza di Calabria Ora, nel 2011, il neo Sindaco di Rossano, Giuseppe Antoniotti, mi vuole come consulente nello staff dei collaboratori di fiducia. Nel luglio  del 2013, insieme alla collega Giusj De Luca (oggi anche mia splendida compagna di vita), fondo la CMP Agency, una giovane realtà di consulenza per la comunicazione ed il marketing. E nel gennaio 2014 proprio alla CMP è affidato il servizio di Ufficio stampa e Comunicazione istituzionale del Comune di Rossano. Ad Ottobre dello stesso anno, come consulente, seguo la campagna elettorale regionale del candidato Giuseppe Graziano. Dal 2014, chiusa la lunga parentesi dell’informazione con Calabria Ora, insieme alla nuova realtà di CMP Agency mi occupo esclusivamente di comunicazione istituzionale/commerciale e di marketing. Da Aprile 2018 fa parte della meravigliosa famiglia di LaC come corrispondente per i territori dell’alto Jonio calabrese e della neonata Corigliano-Rossano terza città della Calabria.
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