Il concorso “per pochi intimi” è solo un errore: annullate le domande

Alcune istanze per partecipare alla selezione di infermieri da assumere all’ospedale di Catanzaro sono state raccolte online prima della pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale

di Enrico De Girolamo
10 febbraio 2018
22:24
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Sta creando sconcerto e preoccupazione un presunto errore che alcune ore fa ha consentito a un pugno di fortunati di inviare la domanda di partecipazione al concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di personale infermieristico all’Ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro.

 

Un’occasione attesa spasmodicamente da migliaia di persone, che da giorni consultano compulsivamente la sezione concorsi della Gazzetta ufficiale, in attesa della pubblicazione dell’avviso che rappresenta, come sempre in questi casi, il “Pronti? Via!”, determinando anche la decorrenza dei termini per la presentazione delle istanze di partecipazione. Sembra, invece, che il sistema per la compilazione delle domande online sia partito in anticipo, consentendo ad alcuni di presentare al volo la domanda di partecipazione al concorso.

 

Il link che rimandava alla pagina specifica del sito web dell’ospedale Pugliese Ciaccio è stato condiviso alla velocità della luce e la notizia si è diffusa a macchia d’olio tra gli aspiranti al posto d’infermiere. Poi, improvvisamente, chi cercava di raggiungere il format di partecipazione al concorso non ha potuto più farlo, trovando la strada sbarrata da questo messaggio, ancora online: «La domanda ai concorsi per L'Azienda Ospedaliera Pugliese Ciaccio di Catanzaro, presenti in questa sezione, potrà essere presentata solo ed esclusivamente quando gli stessi saranno pubblicati, per estratto, nella Gazzetta Ufficiale della R.I. Sezione IV Concorsi ed Esami. Chiunque ha presentato la domanda prima di tale pubblicazione, tramite questo portale, lo ha fatto in maniera arbitraria. Pertanto, la domanda non sarà ritenuta valida e dovrà ripeterla dopo tale pubblicazione».

 

Un errore, insomma, che non dovrebbe avvantaggiare chi è riuscito a presentare la domanda in anticipo, né danneggiare chi, suo malgrado, non ha fatto in tempo a cogliere l’attimo fuggente. Resta l’amarezza per una vicenda che contribuisce ad accrescere quel clima di sospetto e di sfiducia che già incombe da tempo sui calabresi, alle prese con una crisi occupazionale che sembra non finire più.

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