Ai domiciliari il presunto assassino, il dolore di una madre: «La nostra vita distrutta»

VIDEO | Ai nostri microfoni la famiglia di Francesco Rosso, il macellaio 35enne ucciso a Simeri quattro anni fa. Lo zio: «Siamo a rischio perchè Russo può tornare a ripetere quello che ha già fatto in passato. Merita di restare in carcere fino all'ultimo giorno della sua vita»

di Luana  Costa
20 settembre 2019
14:09
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Rosa Arcuri
Rosa Arcuri

«La mia vita è distrutta. Io chiedo solo giustizia per mio figlio perchè lui merita giustizia. Io solo questo chiedo, non chiedo altro. Non chiedo soldi ma solo giustizia. Siamo una famiglia distrutta, non viviamo più. Da quattro anni solo lacrime, lacrime e basta». Quattro anni non sono bastati a lavare via il ricordo di un figlio perso nel sangue di una vendetta. Rosa Arcuri lo accarezza ancora quel ricordo: nelle foto rimaste di Francesco, barbaramente ucciso nella macelleria di famiglia e nella camera intatta così come lui l'ha lasciata il 14 aprile del 2015. Mentre a cinque chilometri di distanza fa ritorno nella sua abitazione, Evangelista Russo, il presunto killer che, lasciato il carcere ha ottenuto la misura meno afflitiva degli arresti domiciliari. «Siamo rimasti molto delusi - afferma la sorella di Francesco Rosso, Marianna - siamo amareggiati, mortificati. Per l'ennesima volta mio fratello è stato ucciso perchè lui merita giustizia. È un ragazzo fantastico, un ragazzo buono che è morto ingiustamente, nel peggiore dei modi». 

 

Una scarcerazione avvenuta dopo appena nove mesi dagli arresti e che scava nel solco profondo di un dolore mai sopito. Ma non c'è solo sete di giustizia negli occhi della famiglia Rosso, piuttosto il timore che il sangue possa tornare a scorrere ancora. «Noi siamo a rischio - ammette lo zio, Francesco Arcuri - perchè Russo può tornare a ripetere quello che ha già fatto in passato e merita di stare in carcere fino all'ultimo giorno della sua vita».

È Danilo Monti, reo confesso e tra gli esecutori materiali dell'omicidio a metterlo nero su bianco nei verbali di collaborazione avviata a partire dallo scorso ottobre. Trentamila euro e un posto di lavoro sarebbero stati offerti a Vincenzo Sculco, nell'estate successiva all'omicidio per far fuori anche il padre di Francesco, Antonio Rosso. «Io temo per la mia vita - conferma - ma anche per la vita degli altri. Chiediamo rispetto da questa gente che dovrebbe difenderci e aiutare e invece non ci aiuta. Dopo nove mesi portarlo a casa è una vergogna. Mi sento umiliato io stesso». I familiari hanno così voluto lanciare un appello alla magistratura: «Speriamo veramente in una giustizia vera, che i giudici possano mettere una mano sulla propria coscienza e pensassero bene a quello che bisogna fare perchè noi oggi viviamo ancora di nuovo nel terrore».

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Luana  Costa
Giornalista
Laureata con il massimo dei voti in Scienze della Comunicazione e della Conoscenza all’Università degli studi della Calabria di Cosenza, già a partire dall’anno successivo dal conseguimento dalla laurea intraprende l’attività giornalistica. Risalgono alla primavera del 2012 i primi articoli pubblicati sulle colonne della pagina catanzarese della Gazzetta del Sud, testata sotto la cui ala inizia a prendere confidenza con la professione. Con il trascorrere degli anni passa dai resoconti delle conferenze stampa e dei convegni alla realizzazione di inchieste su temi specifici quali sanità, rifiuti, politica, società municipalizzate e vertenze sindacali. La collaborazione è tuttora attiva.   Nel luglio del 2015 ottiene l’abilitazione allo svolgimento della professione certificata dall'iscrizione al relativo albo regionale dei giornalisti pubblicisti. A partire da gennaio del 2016 e fino al febbraio del 2017 è stata corrispondente da Catanzaro del quotidiano online Zoom24 con sede a Vibo Valentia. Oltre ad allagare le competenze anche alla sfera della cronaca, l’esperienza è risultata utile ai fini dell’apprendimento del sistema editoriale (Wordpress) e del confezionamento di notizie indirizzate ad una realtà più immediata e dinamica qual è il web.   Nel giugno del 2016 stringe una nuova collaborazione con la casa editrice Golfarelli con sede a Bologna, che cura la pubblicazione di periodici e riviste di settore. L’attività che tuttora svolge consiste nella redazione di testi e nella preparazione di interviste capaci di far emergere realtà imprenditoriali di successo nel panorama nazionale.
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