Lo struggente addio di Diamante all'ex sindaco Ernesto Caselli

VIDEO | La chiesa Gesù Buon Pastore non è riuscita a contenere la folla accorsa per dare l'ultimo saluto al noto esponente politico che ha guidato la cittadina tirrenica per ben 14 anni

di Francesca  Lagatta
domenica 19 maggio 2019
19:25
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Il feretro di Ernesto Caselli
Il feretro di Ernesto Caselli

Oggi pomeriggio la città di Diamante si è fermata per dare l'ultimo saluto a Ernesto Caselli, un pezzo di storia della della comunità e della politica diamantese, mancato improvvisamente all'età di 62 anni. Ai funerali, celebrati alle 16 nella chiesa Gesù Buon Pastore, hanno partecipato moltissime persone accorse da ogni angolo della regione per dire addio a un diamantese doc, un uomo che ha amato la sua città più di se stesso e che ha guidato per ben 14 anni. L'ha amata fino all'ultimo dei suoi giorni, lo ha fatto da candidato a sindaco di una coalizione che avrebbe potuto consegnargli il quarto mandato. Ma il destino è arrivato in anticipo sulle sue aspettative e ha spento il sogno a soli 8 giorni dalle elezioni. Ieri mattina, intorno alle 7, un malore lo ha stroncato sul divano di casa della madre, con cui era tornato a vivere qualche mese fa dopo la morte di suo padre.

L'arrivo in chiesa

La parrocchia non è riuscita a contenere tutte le persone venute a porgere l'ultimo saluto e molte hanno seguito la funzione religiosa nel piazzale antistante e per strada, dove, tra silenzio e compostezza, si udiva soltanto il pianto inconsolabile dei presenti. Il feretro è stato accolto da lunghi applausi. Sulla bara è stata poi adagiata una maglietta dell'Inter, la squadra di cui Caselli era tifosissimo.

Il mondo politico in lacrime

Attorno al feretro, prima a casa e poi in chiesa, si è raccolto tutto il mondo politico regionale, da destra a sinistra, perché Ernesto Caselli, nonostante le battaglie e la lunga militanza, con la sua diplomazia aveva saputo conquistarsi prima di tutto la stima e il rispetto dei suoi avversari. Il suo diretto concorrente, Marcello Pascale, a capo dell'altra lista, aveva il volto segnato dalle lacrime e dal dolore, così come i ragazzi della sua compagine. Anche il senatore Ernesto Magorno, anch'egli presente alla funzione religiosa, è apparso distrutto per la dipartita di Caselli, a cui lo legava una profonda amicizia.

Anche Oliverio per l'ultimo saluto

Non erano in chiesa, ma hanno messo da parte gli impegni istituzionali e si sono recati nell'abitazione anche il presidente della regione, Mario Oliverio, il consigliere regionale Pino Gentile, il fratello, il senatore Antonio Gentile, e molti altri. Ininterrotto anche il via vai dei sindaci del comprensorio, di assessori e dei consiglieri comunali.

Il senatore Gentile: «Ho perso un amico»

Il senatore Gentile è tornato appositamente da un lungo viaggio per omaggiare Caselli. Affranto, il politico cosentino a stento è riuscito a parlare per esprimere il suo dispiacere. «Ho perso un amico, ancora non riesco a crederci - ha detto alla redazione di LaC News24 -. Ernesto ed io ci conoscevamo sin dalla nostra gioventù e con il tempo abbiamo condiviso momenti importanti. La sua è una perdita enorme, sono molto dispiaciuto». Poi ha continuato:«A giudicare dalle reazioni che ha scatenato la notizia, ha seminato bene, il suo operato ha lasciato i profumi. Era un uomo perbene, una persona straordinaria. Spero che si possano continuare a combattere le sue battaglie. Mi mancherà».

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.

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