Cuzzocrea raggiunto da interdittiva antimafia si dimette da Confindustria Reggio

Il provvedimento a carattere interdittivo, notificato a una delle aziende di cui è contitolare, la AET Srl, da parte della prefettura di Reggio Calabria. La vicenda è stata resa nota dallo stesso presidente di Confindustria

di Redazione
2 maggio 2017
19:23
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Notificato un provvedimento interdittivo da parte della prefettura di Reggio Calabria a una delle aziende di cui è contitolare il presidente di Confindustria Andrea Cuzzocrea, la AET Srl. La vicenda è stata resa nota dallo stesso presidente di Confindustria che ha dichiarato:

 

"Quest'oggi è stata notificata a una delle aziende di cui sono contitolare, la AET Srl, un'informazione a carattere interdittivo da parte della prefettura di Reggio Calabria. Alla luce di ciò, ho immediatamente comunicato al Direttivo di Confindustria Reggio Calabria la volontà, che formalizzerò domani, di rassegnare le mie irrevocabili dimissioni dalla carica di presidente dell'Associazione. Esprimendo piena fiducia nella magistratura amministrativa, competente su questa materia, impugneremo in sede giurisdizionale il provvedimento interdittivo, nella consapevolezza della legittimità e della correttezza delle nostre condotte. Tuttavia, a tutela del buon nome e dell'onorabilità di Confindustria, ritengo necessario, per ragioni di opportunità, concludere la mia esperienza alla guida della prestigiosa associazione che ho avuto l'onore di presiedere in questi anni. Ringrazio il Direttivo e indistintamente tutti gli imprenditori per la fiducia e il sostegno che mi hanno accordato in questo lungo periodo, nel quale abbiamo condotto battaglie per la legalità, per la giustizia e per lo sviluppo del territorio. Fino all'elezione del nuovo presidente, come da statuto associativo, assumerà le funzioni il vicepresidente Filippo Arecchi. Ribadisco infine il mio più fermo ripudio della ‘ndrangheta, male di questa terra, che sta togliendo ogni speranza e opportunità di futuro ai nostri giovani".

 

Come si ricorderà, la società AET, di cui fa parte anche l'ormai ex presidente di Confindustria, era finita all'interno della relazione sullo scioglimento del Comune di Reggio Calabria, nel 2012, dove vennero posti in luce alcuni fatti che destarono scalpore, proprio in considerazione dei personaggi coinvolti. Situazioni che lo stesso Cuzzocrea, diverso tempo dopo, si affrettò a definire ormai «chiarite». E probabilmente così era visto che la AET si è anche aggiudicata successivamente l'appalto per la realizzazione dei parcheggi nel nuovo palazzo di Giustizia di Reggio Calabria. Una procedura stringente di assegnazione dell'appalto, tramite Suap. 

 

Dunque, non rimane che capire cosa abbia portato al provvedimento di emissione dell'interdizione antimafia per una società che era riuscita ad accaparrarsi un'importante fetta di un'opera come quella del palazzo di Giustizia. Appalto che ovviamente, a seguito dell'interdittiva, non potrà - almeno per il momento - andare avanti. Ora occorrerà attende la pronuncia del Tar.

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