«Le droghe uccidono»: a Cosenza il comune promuove la prevenzione

Incontro organizzato dal Settore Educazione di Palazzo dei Bruzi, con il direttore del Serd e gli alunni delle scuole medie

di Salvatore Bruno
venerdì 15 febbraio 2019
15:19
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Sono 28 i morti per overdose da ogni tipo di droga registrati in Italia dall'inizio dell'anno. Studi recenti rivelano come il primo approccio agli stupefacenti, riguarda anche giovanissimi di età compresa tra i 10 e i 14 anni, con una incredibile facilità di acquisto di sostanze proibite anche su internet. Partendo da questi dati, si è svolto, su iniziativa del Settore Educazione di Palazzo dei Bruzi, guidato da Mario Campanella, un incontro tra gli alunni dell’Istituto Comprensivo Zumbini e il direttore del Serd di Cosenza, Roberto Calabria, al quale ha partecipato anche l’assessore comunale alla scuola Matilde Lanzino Spadafora.

Danni irreversibili al cervello 

«Non esistono droghe leggere o pesanti, esistono le droghe e sono tutte devastanti» ha precisato Roberto Calabria, rivolgendosi ai ragazzi, tutti frequentanti la classe terza della secondaria di primo grado.  «La droga e l'alcol uccidono - ha aggiunto - e spesso si pagano le conseguenze per tutta la vita per avere assunto poche canne. Il cervello cresce fino a 24 anni e disturbarlo con le droghe significa fermare il suo sviluppo. Ci sono, inoltre, nuove dipendenze - ha sottolineato - come la sindrome di Hikikomori, che portano all'autoreclusione e all'isolamento sociale e che emergono prepotentemente anche nel nostro Paese e nella nostra città. La vita è fatta di sentimenti positivi e negativi, di gioia e tristezza - ha concluso Calabria - e la malinconia o la rabbia non vanno anestetizzate con droga e alcol». Nel corso dell'incontro, è intervenuto anche il dirigente scolastico dell'Istituto Zumbini, Marietta Iusi, che ha ringraziato l'Amministrazione comunale per il grande impegno profuso quotidianamente in materia di prevenzione, al fianco dei ragazzi e del mondo dell'istruzione.

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Salvatore Bruno
Giornalista
Giornalista e reporter televisivo da oltre vent'anni, ha maturato una lunga esperienza nella comunicazione istituzionale occupandosi dei rapporti con la stampa di diverse figure politiche. Inviato al seguito della delegazione della Regione Calabria al festival di Sanremo del 1997, ha lavorato per un biennio nell'ufficio stampa del Comune di Cosenza e curato la comunicazione della Commissione Riforme e decentramento e della Commissione contro la 'ndrangheta del Consiglio Regionale della Calabria. Curatore del progetto culturale "Sulle orme di Ulisse", realizzato in Sicilia, è stato inoltre radiocronista delle gare di serie B del Cosenza Calcio. Ha scritto sulle pagine di diversi quotidiani locali e nazionali, tra i quali Il Mattino, Leggo e il Corriere dello Sport. Come autore musicale ha vinto il Festival del Mare di Ancona nel 1993.

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