Corruzione alla Regione, l'ingegnere coinvolto rischia la sospensione

Finite ai domiciliari - nell'ambito dell'operazione denominata è dovere - la dirigente regionale Maria Gabriella Rizzo e l'imprenditrice turistica vibonese Laura Miceli

di Rossella  Galati
giovedì 11 ottobre 2018
08:52
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E' l'ingegnere catanzarese Antonio Tolomeo il consulente esterno della Regione Calabria che rischia la sospensione dall'incarico nell'ambito dell'operazione della Guardia di Finanza, coordinata dalla Procura di Catanzaro, "è dovere" che martedì mattina ha portato agli arresti domiciliari, per corruzione, della dirigente regionale presso il dipartimento turismo ed ex responsabile anti corruzione Maria Gabriella Rizzo e della imprenditrice turistica vibonese Laura Miceli. La Rizzo, in cambio di viaggi, pranzi e regalie da parte della Miceli, forniva attività di consulenza e informazioni riservate in merito a bandi non ancora pubblicati. Alla posizione della dirigente regionale sarebbe dunque strettamente collegata quella del professionista 39enne, nominato dalla stessa Rizzo, deputato al controllo dei finanziamenti erogati dalla Regione Calabria al settore turistico, interrogato dal gip nella giornata di ieri. Nei suoi confronti è stata avanzata dal procuratore aggiunto Vincenzo Capomolla richiesta di sospensione dall'incarico sulla quale dovrà ora decidere il gip Paolo Mariotti. 

 

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