Concussione al Comune di Paola, tra i sette indagati anche l'ex sindaco Ferrari

Si tratta dell’ex primo cittadino, il vicesindaco dell'epoca, Francesco Sbano, l'allora assessore Marco Cupello, i due ex responsabili dell’Utc, gli ingegneri Fabio Pavone e Antonio Vigliotti, il responsabile della società del servizio idrico integrato Lao Pools, Marcelo Forte, e l’imprenditore Silvestro Lenti

di Francesca  Lagatta
mercoledì 17 luglio 2019
18:51
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L’ex sindaco di Paola, Basilio Ferrari
L’ex sindaco di Paola, Basilio Ferrari

Concussione, induzione indebita a dare o promettere, falsità ideologica e falsa attestazione. Sono queste le ipotesi di reato formulate dalla procura di Paola, a vario titolo, nei confronti di 7 persone, alcune delle quali al momento dei fatti contestati, ricoprivano il ruolo di amministratori nell'esecutivo dell'ex sindaco di Paola, Basilio Ferrari,o funzionari comunali. Nell’inchiesta figurano, oltre all’ex sindaco Ferrari, anche il vicesindaco dell'epoca, Francesco Sbano, l'assessore Marco Cupello, i due ex responsabili dell’Utc, gli ingegneri Fabio Pavone e Antonio Vigliotti, il responsabile della società del servizio idrico integrato Lao Pools, Marcelo Forte, e l’imprenditore Silvestro Lenti. Le indagini sono state avviate nel 2017, quando carabinieri e finanzieri si introdussero in numerose abitazioni per acquisire il materiale utile alle investigazioni ed effettuare indagini a tappeto su appalti, cooperative, gestione dei rifiuti e gestione del servizio idrico. Per molti degli iniziali sospettati la posizione è stata archiviata. Ora spetterà al gup del tribunale di Paola stabilire se gli elementi raccolti siano sufficienti per inviare o meno gli indagati a processo, ma prima bisognerà attendere la richiesta dell'udienza preliminare.

Ferrari: «Non ne sapevo nulla»

Tra gli indagati, dicevamo poc'anzi, risulta l'ex sindaco di Paola Basilio Ferrari, oggi consigliere comunale di minoranza nell'assise paolana. «Le indagini sul mio conto - dice alla nostra redazione - riguardano aspetti marginali (la procura contesta il contenuto di un'ordinanza, ndr) ma sono sicuro di poter chiarire anche quelli». L'ex primo cittadino, negli ultimi anni, è stato ripetutamente oggetto di denunce, anche anonime, avanzate per lo più dai suoi avversari politici, e di queste 6 sono sfociate in procedimenti giudiziari. Ad oggi, tutti e 6 si sono risolti positivamente, o perché ne è stata richiesta l'archiviazione in via preliminare o perché Ferrari, al termine del processo, è stato assolto con formula piena, ossia, perché il fatto non sussiste.

«Esprimo totale fiducia nell'operato della magistratura - ha detto ancora Ferrari - e, anzi, sono contento quando si indaga se ci sono degli spunti, è giusto che si facciano dei controlli, anche perché perché questo mi ha sempre dato sempre la possibilità, tramite provvedimenti giudiziari, di evidenziare la trasparenza del mio operato».

Ferrari, in ultimo, si dice di spiaciuto di aver appreso la notizia dai giornali. «A me personalmente - conclude - non è ancora stato notificato nulla».

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Francesca  Lagatta
Giornalista
Francesca Lagatta è nata a Praia a Mare l’11 aprile del 1985. Dopo molteplici esperienze con la stampa locale, nel 2011 approda dapprima ad Hi Tech Paper del giornalista Leonardo Lasala, poi ad Alganews, il quotidiano on line diretto dal giornalista Rai Lucio Giordano. È in questo periodo che si forma come giornalista di inchiesta. Nel 2014 è nella redazione calabrese di Notìa, poi è la volta de L’Ora siamo Noi, La Provincia di Cosenza e una piccola parentesi televisiva nel programma Perfidia, al fianco della giornalista Antonella Grippo. Scrive ancora per Identità Insorgenti, L’Ora di Palermo, Echi dal Golfo, Diogene Moderno. Nel 2015 sottoscrive un contratto con l’agenzia Kika Media Press, scrive di cronaca su La Spia Press e di inchiesta su La Spia, il portale del giornalista Paolo Borrometi. Successivamente diventa inviata e addetta di Rete L’Abuso, il più grande osservatorio nazionale di crimini commessi in ambienti clericali, collabora per un breve periodo per Radio Siani e poi viene ingaggiata come corrispondente per Cronache delle Calabrie, diretto da Paolo Guzzanti. Nel giugno del 2017 fonda una agenzia pubblicitaria, la Famnews & Com, e diventa direttrice responsabile della nuova testata giornalistica calabrese di inchiesta La Lince. A gennaio 2018 i suoi articoli vengono pubblicati sul settimanale statunitense Harbor News, mentre qualche mese più tardi è il giornale italo canadese Grandangolare ad annoverarla tra i suoi collaboratori. Sulle riviste nazionali ha firmato per i settimanali Cronaca in diretta e Tutto. Dall’agosto del 2018 è corrispondente per LaC News24.   Dal luglio del 2017 compare nell’elenco nazionale dei giornalisti minacciati stilato dall’autorevole sito Ossigeno per L’informazione. Nella sua breve carriera ha già ricevuto cinque premi per le sue inchieste giornalistiche, assegnati da tre diverse regioni del sud Italia: Sicilia, Calabria e Basilicata. Si occupa in prevalenza di 'ndrangheta, sanità, massoneria, politica, pedofilia e corruzione, ma il suo tarlo è la denuncia sociale.
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