Ministero di Agricoltura e Turismo? Centinaio: «In pratica sono il ministro della Calabria»

Nel tour di oggi il responsabile del dicastero che si occupa dei due settori ha incontrato anche gli operatori economici di Tropea esaltando le caratteristiche locali: «La vostra regione incarna tutto ciò che oggi il visitatore cerca»

di Alessandro Stella
5 settembre 2018
16:53
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«La Calabria è l’essenza del mio ministero». Parole di Gian Marco Centinaio, ministro alle Politiche Agricole e al Turismo, nella tappa di Tropea del suo tour iniziato in mattinata a Lamezia Terme.
Il responsabile del dicastero, ricevuto dal prefetto di Vibo Valentia, Giuseppe Gualtieri e accompagnato dall’onorevole Domenico Furgiuele, dal segretario della Lega di Vibo Valentia, Raffaele Riga, e dal coordinatore provinciale, Antonio Piserà, ha incontrato i rappresentanti delle varie categorie agricole, turistiche, balneari e della pesca, fortemente contrariati dalle politiche portate avanti dai governi precedenti e dalla Comunità Europea.


Parole al miele per la Calabria, considerata fondamentale nello scacchiere delle politiche agricole nazionali, soprattutto per quanto riguarda i prodotti agricoli, la cui tutela rappresenta «uno dei capisaldi dell’agenda di governo. Tuteleremo in ogni campo i prodotti del territorio – ha proseguito Centinaio – ma senza imporre dei dazi sulle merci importate, quello è un provvedimento superfluo. La nostra attenzione sarà rivolta alla qualità degli stessi: innalzeremo gli standard fino a portarli al livello di quelli italiani. Questa è tutela del Made in Italy e soprattutto del consumatore finale».

Attenzione rivolta anche alle etichettature: «Quando si sceglie un prodotto bisogna sapere dove e quando è stato pescato, informazioni fondamentali che devono essere espresse in maniera chiara, non con sigle incomprensibili».


Anche sul turismo parole importanti che aprono alla proposta portata avanti dal vice premier Salvini riguardante la creazione in Calabria di un paradiso fiscale per i pensionati da tutto il mondo: «È un’idea su cui si può lavorare, anche perché la regione può vivere di turismo per dodici mesi all’anno. L’intento del nostro governo – ha continuato – è quella di valorizzare le mete considerate di Serie B rispetto a Venezia, Firenze o Roma, per fare conoscere la vera Italia, non quella che ormai è diventata uno stereotipo nel mondo. La Calabria racchiude perfettamente questi standard: mare, montagna, storia, cultura ed enogastronomia, tutto ciò che il turista oggi cerca».


Il ministro non ha rinunciato neppure a puntare il dito contro l’attuale governo regionale: «Impensabile che non ci sia un assessore al Turismo», e ai predecessori: «In tre mesi abbiamo fatto più di quanto Martina ha fatto in quattro anni. Ed è incredibile che con un sottosegretario al Turismo a Roma come la crotonese Dorina Bianchi sia stato chiuso l’aeroporto di Crotone».
In chiusura il ministro ha rivolto un saluto al candidato alle prossime elezioni comunali di Tropea, Giuseppe Romano, assicurando il pieno supporto della Lega.

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